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Tesla Bot, dalle auto ai robot, non c’è pace per il cervello di Elon Musk

Tesla Bot

Tesla Bot, dalle auto ai robot, non c’è pace per il cervello di Elon Musk. Le nuove idee dell'eccentrico miliardario

Tesla ha annunciato di essere a lavoro su un robot umanoide, chiamato Tesla Bot, che sarà in grado di eseguire diversi compiti.

Al suo “AI Day“, l’azienda ha rilasciato molti dettagli sui suoi progressi nello sviluppo della tecnologia AI per alimentare il suo sistema di guida autonoma.

Ovviamente c’è stato anche un momento per un piccolo “fuori programma” che ha riguardato i robot.

Il CEO Elon Musk ha descritto Tesla come già la più grande azienda di robotica al mondo, considerando le capacità dei suoi veicoli di vedere e comprendere il mondo che li circonda e agire su tali informazioni.

Il miliardario ritiene che abbia senso per la compagnia utilizzare i suoi significativi progressi nella visione artificiale, ma invece di impiegare un robot su 4 ruote, l’azienda ne costruirà uno umanoide.

Musk ha affermato, anche, che Tesla Bot sarà orientato a svolgere “compiti ripetitivi e noiosi”.

Tesla Bot, cosa c’è dietro la nuova idea di Elon Musk?

Da quello che sappiamo, sembra che il Tesla Bot condividerà gran parte della tecnologia trovata oggi nei veicoli dell’azienda; incluso il super-computer che riceverà dati da una suite di sensori molto simile.

L’utilizzo di una suite simile di hardware AI consentirà di sfruttare lo sviluppo di una tecnologia molto simile a quella delle auto a guida autonoma completa.

Dalle prime dichiarazioni dell’azienda, sembra che Tesla abbia lavorato con il famoso robottista Dennis Hong, specializzato in robot umanoidi.

Sebbene Musk non sia entrato nei dettagli sulle capacità complessive del Tesla Bot e su quali compiti sarà in grado di svolgere, ha lasciato intendere che l’obiettivo finale è che il robot sia finalmente in grado di sostituire la maggior parte dei compiti considerati “pericolosi, ripetitivi, e noiosi”.

Ha specificamente fatto riferimento all’invio del Tesla Bot per andare a fare la spesa al negozio come esempio.

L’idea alla base di questo robot nasce dal fatto che l’azienda dispone già di quasi tutta la tecnologia necessaria e che vuole lavorare a un progetto del genere pensando anzitutto alla sicurezza per l’uomo.

La visione a lungo termine è quella di sostituire la maggior parte della manodopera più “umile”; Musk ha, inoltre, ribadito il suo sostegno al reddito universale, che sarebbe necessario se il Tesla Bot avesse l’impatto che ci si aspetta.

Secondo le stime più ottimistiche un primo prototipo funzionante al 100% dovrebbe arrivare già per il prossimo anno. Vedremo, dati tutti i problemi con il Cyber Truck e quelli con la guida autonoma, mai dire mai.

Tesla Bot, dalle auto ai robot, non c’è pace per il cervello di Elon Musk

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