Startup & Entrepreneurship

La startup del foodtech Katoo chiude un round da 7,2 milioni

Katoo

La startup del foodtech Katoo chiude un round da 7,2 milioni. Tutti i dettaglio dell'investimento sulla società spagnola

Katoo, startup spagnola del foodtech nata neanche due anni fa, ha chiuso un round da 7,2 milioni di dollari; così la raccolta totale arriva a più di dieci milioni di dollari.

Hanno finanziato il round K-Fund (investitore leader in Spagna), assieme ai fondi americani Expa (fondo di proprietà di Garret Camp, co-founder di Uber); FJ Labs; Soma Capital e il portoghese VC Shilling Capital.

Hanno investito nella società anche imprenditori di successo e di grande esperienza nel foodtech, ossia Sacha Michaud, co-founder di Glovo; Dimitri Farber, co-founder di Tiller; Marcos Alves Cardoso, co-founder di The Fork. La startup, fondata a Madrid da Karan Andiad e Diogo Cunha, opera, al momento, in Spagna, Italia e Portogallo.

La piattaforma è stata creata per rendere più semplice il rapporto tra ristoratori e fornitori, e, tramite una semplice ordering app, consente agli chef e ai gestori di ristoranti di ordinare in maniera rapida e semplice per e-mail o con whatsapp.

Gli utenti possono, inoltre, sempre attraverso l’app, ricavare report mensili, dati storici e pannelli con riepiloghi di spese, importi e variazioni degli stessi. Dal suo lancio, la startup ha già elaborato più di 200mila ordini annualizzati da più di cinquemila tra fornitori e ristoranti.

Katoo, storia di una startup di successo

Solo nove mesi fa, la startup aveva ottenuto un round di 3,5 milioni di dollari da parte di GFC e Otium Capital. Negli ultimi nove mesi, inoltre, malgrado la pandemia, gli ordini di Katoo sono cresciuti di otto volte.

Fra i ristoranti e fornitori che utilizzano questa piattaforma, vi sono alcuni ristoranti stellati Michelin, pizzerie famose come Cocciuto e grandi catene come I Love Poke.

La società, grazie alle app in Italia e in Spagna, ha un transato annualizzato di 220 milioni di dollari, ed adopererà, ora, una parte dei finanziamenti raccolti per espandersi in Portogallo e cercare di entrare nei mercati del Sud America e di altri Paesi Europei. La startup vuole, inoltre, investire sul suo prodotto eliminando il data entry manuale tramite integrazioni con l’ERP e risolvere, con dei prodotti finanziari, i problemi relativi al cash flow.

Uno degli obiettivi principali è, inoltre, quello di poter prevedere le esigenze di magazzino dei ristoranti, integrandoli con i sistemi di PoS più adoperati. Katoo sta poi triplicando il suo personale, e, entro la fine dell’anno, assumerà sessanta nuovi dipendenti, in particolare nei settori tecnologia, prodotto, growth e business development.

I suoi uffici si trovano in Italia, Spagna e Portogallo, ma molti dipendenti lavorano in smartworking da diverse parti dell’Europa e dal Sud America. La startup sta, infatti, promuovendo un modello di lavoro da remoto in cui la priorità, per i lavoratori, è la flessibilità.

La startup del foodtech Katoo chiude un round da 7,2 milioni

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