Startup & Entrepreneurship

Toolery: piattaforma cloud based per digitalizzare la filiera dell’edilizia

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Toolery ha l'obiettivo di digitalizzare l’intero processo di fornitura nel settore delle costruzioni e l'intera filiera edilizia.

Digitalizzare l’intero processo di fornitura nel settore delle costruzioni e l’intera filiera edilizia è l’obiettivo di Toolery, la startup che ha creato la piattaforma per rivoluzionare l’industria delle costruzioni attraverso l’efficientamento dei processi di acquisto con ecommerce, il servizio di delivery e nanotecnologie.

Per conoscere meglio la storia di questa nuova realtà imprenditoriale ho intervistato Alessandro Biagetti, il CEO di Toolery, che si presenta e ci presenta la soluzione ideale per imprese e rivendite.

Digitalizzare il settore edile grazie a Toolery, piattaforma cloud based

Q. Ciao Alessandro, grazie per avermi dedicato il tuo tempo. Iniziamo con le presentazioni: chi c’è dietro Toolery e da dove nasce l’idea?

A. Il team è composto da Marco, Ingegnere edile che ha toccato con mano i problemi dell’impresa edile di famiglia, Davide Ingegnere informatico con molti anni di esperienza nella programmazione di app e Flavio, che nato ingegnere edile si è poi dedicato al digital marketing fondando una web agency quando ancora frequentava l’università. Infine ci sono io, Alessandro, Ingegnere con master di secondo livello in rendicontazione, innovazione e sostenibilità

Q. A cosa serve Toolery?

A. Toolery è una piattaforma proprietaria basata su intelligenza artificiale che digitalizza ed efficienta l’intero processo di procurement nel comparto edile, La piattaforma “cloud based” permette la creazione di un e-commerce in maniera semplice con la possibilità di assegnare listini e scontistiche personalizzate. Oltre agli ordini, la piattaforma permette la gestione del flusso di lavoro interno alla rivendita garantendo la generazione automatica del documento di trasporto. Toolery è inoltre in grado di abilitare l’automazione del servizio di consegna con analisi del percorso e gestione del carico per singolo trasporto. 

Grazie alla piattaforma ogni impresa edile potrà limitare le attese presso i rivenditori efficientando il processo di acquisto. Le imprese potranno prenotare il materiale trovandolo già pronto sulla piazzola di carico del rivenditore oppure riceverlo direttamente in cantiere. Ma non c’è solo questo.

Q. Perché il settore edile aveva davvero bisogno di una digitalizzazione? 

A. Il settore edile, soprattutto in Italia, rappresenta un vero e proprio volano per l’economia. Negli ultimi anni, pur avendo attraversato una profonda crisi ha visto l’ingresso in maniera sempre più importante di alcuni strumenti digitali che stanno di fatto stravolgendo i processi del settore. Parlo ad esempio del BIM (building information modeling), dei digital twins che stanno portando innovazione nel settore, ma esclusivamente in una parte del processo.

Infatti, se la fase di progettazione e gestione del cantiere, in questi anni sono state impattate dalla digitalizzazione, molto poco è successo lato procurement e logistica. Toolery si inserisce proprio in questa porzione del processo portando velocità, efficienza e sostenibilità

Q. Quali vantaggi ha chi utilizza Toolery?

A. Per i rivenditori edili, purtroppo scarsamente digitalizzati, Toolery oltre a rappresentare uno strumento di semplificazione dei processi di gestione degli ordini interni, costituisce l’occasione per portare online i prodotti intercettando nuovi clienti e opportunità. Gli utenti di Toolery infatti potranno fotografare i materiali in avanzo o di cui vogliono disfarsi e sfruttare la logistica di Toolery per rimetterli in commercio.

Le imprese edili perdono tempo durante tutto l’iter di ordine e ritiro materiali. Abbiamo stimato che in media un’impresa perde 313 ore l’anno di un dipendente durante le attese per il ritiro materiali.

Lo fa offrendo ai magazzini edili la possibilità di caricare i propri listini sulla piattaforma per permettere alle imprese edili di ordinare direttamente online e scegliere l’orario in cui vorranno ritirare la merce o vorranno farsela recapitare direttamente in cantiere.

Q. In questo anno di emergenza sanitaria pensi di aver migliorato la vita delle persone?

A. Il nostro obiettivo è quello di rivoluzionare l’industria delle costruzioni attraverso l’efficientamento dei processi di acquisto mediante l’ecommerce e il servizio di delivery. In questo senso siamo tra le startup che possono dire di aver ottenuto un boost importante dalla pandemia. Nella tragicità innegabile della situazione che stiamo vivendo aziende e cittadini si sono trovati a dover necessariamente sfruttare i mezzi e le potenzialità del digitale, questa forzatura ha proiettato il Paese in avanti di cinque anni in poco meno di un anno.

Per noi che operiamo nel settore delle costruzioni il coronavirus ha rappresentato un momento di riflessione, aumentando fortemente la consapevolezza dei rivenditori edili dell’importanza della multicanalità nelle vendite e quindi dell’importanza della digitalizzazione.

Toolery è una startup nata durante il lockdown fornendo un servizio di “Click and Collect” per meglio gestire le ordinazioni evitando gli assembramenti in accordo con le restrizioni normative. Proprio per questo l’idea alla base del progetto è risultata un valore aggiunto in un periodo storico particolare in cui ne ha beneficiato ed è per questo stiamo offrendo ai nostri clienti la possibilità di accedere al servizio a un prezzo fortemente scontato per accelerare la digitalizzazione e aumentare la competitività del settore. 

Q. L’obiettivo di Toolery è quello di essere il riferimento europeo del cambiamento green nel settore delle costruzioni, grazie all’intelligenza artificiale e ai dati. In che modo?

A. In media, considerando il classico assetto di consegna dei materiali, circa il 70% delle emissioni è imputabile alla logistica dell’ultimo miglio. Basti pensare che i materiali trasportati da una nave container che arriva da paesi asiatici all’Italia ha un impatto minore rispetto alla distribuzione degli stessi nell’ultimo km della città.

Questo perché le emissioni di CO2 connesse ad una nave cargo o a un treno merci sono di fatto minori per via delle ottimizzazioni possibili su questi mezzi e a causa del considerevole coefficiente di riempimento permettendo quindi di ripartire le emissioni su un numero considerevole di prodotti, al contrario la fase finale della distribuzione, scarsamente organizzata, meno digitalizzata e quindi poco efficiente, è causa di maggiore emissione di CO2 a parità del numero di prodotti.

Ora occorre considerare che ad oggi nel settore edile abbiamo mezzi che viaggiano da e per cantieri in maniera disorganizzata e non ottimizzata. Immaginiamo ora che un camion parta da una rivendita e arrivi in cantiere, ad oggi il camion torna alla rivendita completamente scarico, oltre a questo molto spesso il camion non viaggia neanche completamente carico. 

Con Toolery ottimizziamo le richieste e carichi, ma non solo, nello stesso camion viaggeranno più ordini indirizzati a clienti diversi. In questo modo siamo convinti che riusciremo ad abbattere in maniera significativa le emissioni legate alla logistica nel settore. In quest’ottica saremo in grado di soddisfare le richieste della aziende che sempre di più ricercano servizi ad alto valore tecnologico e che portino benefici in termini di sostenibilità.

Se da un lato Toolery efficienta la consegna dell’ultimo miglio, dall’altro offre la possibilità per le imprese di rimettere in circolo gli avanzi di cantiere (causati ad esempio da errori di progettazione) in ottica di circular economy. Dato che si tratta di materiali da costruzione usati o seminuovi, possiamo proporli in vendita ad un prezzo molto più basso.

La differenza di prezzo può essere scontata anche del 70% a volte anche di più per esigenza di sgombero di magazzini o aree di cantieri ultimate. L’industria delle costruzioni Europea è responsabile del 36% dei rifiuti questo rende il comparto uno dei maggiori produttori di rifiuti al mondo. Basti pensare che l’europa è il continente più vecchio del mondo in termini di urbanizzazione in cui i processi di demolizioni e ristrutturazione degli edifici generano enormi quantità di rifiuti in eccesso con enormi conseguenze per il nostro clima. Un’altra parte di rifiuti viene generata nei processi di nuova costruzione a causa di errori di progettazione che generano l’abbandono o distruzioni di materiali nuovi non utilizzati che non vengono reinseriti nel commercio.

Il settore delle costruzioni rappresenta circa il 39% delle emissioni di anidride carbonica (CO2), di questo circa l’11% deriva dalla produzione di materiali e prodotti da costruzione come acciaio, cemento e vetro. Toolery è pensato per garantire un utilizzo intelligente dei materiali da costruzione durante tutto il ciclo di vita rendendo le aree urbane fonte di materia prima seconda per un processo virtuoso di economia loca

Q. Dove ti vedi tra 5 anni Alessandro e dove vedi Toolery?

A. Toolery è nata dalla voglia di creare una soluzione per rispondere agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Durante gli studi nella Facoltà di Ingegneria, insieme ai miei amici oggi soci, ci siamo sempre soffermati a riflettere sull’uso sregolato delle risorse limitate del settore edile per non parlare del consumo di suolo in divergenza con le esigenze demografiche in Italia.

Oggi gli attori del settore delle costruzioni sono spinti dal mercato a indirizzare le logiche in un’ottica circolare, basti pensare all’immenso patrimonio immobiliare inutilizzato in Italia come in Europa. Il riutilizzo di spazi urbani e il retrofit energetico degli edifici rappresenta oggi una spinta del settore. Due aspetti in forte contrasto con il concetto di economia lineare.

La strada da percorrere per un futuro sostenibile è ancora lunga e fra 5 anni saremo solo a metà strada del percorso. Domani come oggi ci impegneremo per creare un impatto positivo per l’ambiente le persone e l’economia. Sono sicuro che come tutto il Toolery Team sarò ancora impegnato nel settore dello sviluppo sostenibile. Toolery.eu è una piattaforma pensata sin dall’inizio in ottica europea l’obiettivo quindi è quello di espanderci in altre città dell’Unione Europea.

Toolery: piattaforma cloud based per digitalizzare la filiera dell’edilizia

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