Marketing & Communication

Impiego dell’AI nel marketing: solo vantaggi?

L’impiego dell’AI nel marketing presenta vantaggi e opportunità, ma anche sfide e insidie. Vediamo quali – con un focus su SEO e creazione di contenuti col contributo speciale di Marco Maltraversi, founder di YourDigitalWeb ed esperto di SEO.

AI nel Marketing

Cos’è l’AI? L’AI descrive la capacità di un computer, o di un robot controllato da un computer, di svolgere compiti comunemente associati a esseri senzienti come l’uomo. Il termine incorpora l’obiettivo di sviluppare sistemi in grado di eseguire i processi intellettuali umani, come la capacità di ragionamento, di scoprire e trarre significato dalle informazioni, di generalizzare e imparare dalle esperienze passate.

Oggi, con il recente balzo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI), in molti s’interrogano sui pro e i contro dell’adozione galoppante e dello sviluppo rampante di strumenti e soluzioni basati su IA: dal timore di essere sostituiti dalle macchine e di perdere il posto di lavoro al risveglio di una coscienza artificiale che prenda il controllo delle nostre esistenze.

In realtà, sia l’uno che l’altro scenario mi sembrano storie da Sci-Fi. L’AI nasce e si evolve con lo scopo di facilitare le nostre esistenze e il nostro lavoro. E oggi sembra sia un passo più prossimo al raggiungimento di tale obiettivo.

Finalmente, siamo in grado di comunicare con le macchine grazie alla capacità dei nuovi chatbot di interpretare il linguaggio naturale e di restituirci informazioni, nozioni e soluzioni in pochi secondi attingendo a milioni di dati.

La lista di casi applicativi dell’IA sta divenendo sempre più nutrita, dal healtcare alla robotica, dal gaming al HR, dal Finance alla sicurezza. E potrei andare avanti. Ma per lo scopo di questo articolo, mi interessa portare l’attenzione sull’applicazione dell’AI nel marketing.

Impiego dell’AI nel marketing: quali barriere ci fermano?

Anche in ambito marketing, la lista di soluzioni già presenti sul mercato è nutrita – ne parlammo già nel 2021. Le più note e discusse sono, manco a dirlo, strumenti come ChatGPT e Bard per la ricerca conversazionale, e Midjourney, DALL-E 2 e Stable Diffusion dedicati alla generazione delle immagini. 

C’è però un folto sottobosco di centinaia di altri strumenti basati su intelligenza artificiale che già oggi sono in grado di rendere molto più performante e competitivo il marketing di qualsiasi azienda e tipo di budget.

Quel che mi viene da domandarmi è, però, se siamo davvero pronti a sfruttare questo immenso potenziale. In un illuminante report del 2021, prodotto da Drift, sull’impiego dell’intelligenza artificiale nel marketing emergeva che:

  • la maggior parte degli esperti di marketing (52%) riconosceva già l’importanza dell’IA per il successo; 
  • l’80% degli esperti di marketing riteneva che nei prossimi cinque anni l’avrebbero usata per automatizzare più di un quarto dei loro compiti; 
  • il 56% riteneva che nei prossimi 10 anni l’IA creerà più posti di lavoro di quanti non ne eliminerà.
AI nel marketing

A ben vedere, però, al concludersi del 2022 molti marketer dimostrano ancora difficoltà o scetticismo nell’utilizzo di soluzioni AI-based. Cosa ci trattiene?

Complessivamente, la maggior parte degli esperti di marketing sta ancora imparando a conoscere l’IA e il suo potenziale, e solo una frazione (17%) la sta implementando con successo nelle sua marketing operations

Le tre ragioni principali per cui molti ritardano nell’adottare soluzioni di intelligenza artificiale sono:

  1. la mancanza di istruzione e formazione (70%);
  2. la mancanza di consapevolezza (46%);
  3. la mancanza di risorse (46%).

AI e marketing: quali sfide ci attendono?

Come prima cosa, è importante decidere se e quando utilizzare l’AI nella propria attività di marketing. C’è da dire che non è sempre necessario farlo e che può anche essere controproducente, specie se non si sa bene come sfruttarla correttamente.

Non a caso, alcune aziende hanno deciso di creare policy specifiche in merito, che ne limitano o ne bloccano del tutto l’utilizzo.

Come seconda mossa, è fondamentale valutare la qualità dell’AI impiegata da diverse angolazioni. Per esempio, bisogna considerare come si presentano i risultati dell’AI: affidarsi a software che garantiscono soltanto un certo livello di accuratezza può essere controproducente in termini di efficacia delle strategie adottate.

Successivamente, è d’obbligo assicurati di scegliere uno strumento AI in linea con i propri obiettivi di marketing. Come sempre, anche in questo ambito alcuni strumenti sono più adatti per determinati tipi di attività rispetto ad altri.

Altro aspetto da non trascurare mai è l’effettiva capacità degli algoritmi di comprendere  le nostre richieste. È bene imparare il metodo in grado di alimentare lo strumento di intelligenza artificiale con tutti i dati necessari e un processo capace di addestrarne gli algoritmi. 

Nel caso, per esempio, di ChatGPT, esistono metodi specifici con i quali è necessario costruire una domanda (prompt) al fine di ottenere i risultati corretti. Tant’è che sta rapidamente emergendo, in maniera assai speculativa a mio modo di vedere, la fantomatica figura del ‘prompt engineer’ o ‘prompt specialist’!

Infine, va attentamente ponderata la misura con cui si sceglie di affidarsi a soluzioni che promettono automazioni complete grazie all’impiego dell’AI. Un certo grado di intervento umano è sempre fondamentale.

AI Marketing

AI Content e Content Marketing

La creazione automatica di contenuti è diventata un trend (ne abbiamo parlato già in passato), ma esiste da almeno un paio di anni. I primi strumenti usciti sul mercato erano poco più che facilitatori del processo di ricerca e strutturazione di un contenuto creativo

In poco tempo, però, i migliori fra questi, e altri che si sono aggiunti alla crescente lista di strumenti per la content creation, hanno implementato funzionalità per la SEO editoriale e infine per la scrittura automatica.

Quest’ultima è ancora oggi migliorabile sotto tanti punti di vista, fra cui l’accuratezza e la fondatezza, nonché la mancanza di personalità, tuttavia è cresciuta al punto da costituire uno strumento realmente capace di velocizzare l’intero processo creativo (e se ti dicessi che parte di questo articolo è stato realizzato grazie all’utilizzo di un paio di strumenti di AI content per ridurre i tempi di ricerca e strutturazione, mi crederesti?). 

Prima che ci si lasci prendere troppo la mano è bene assicurarsi di avere sempre una visione chiara della content strategy che s’intende attuare con l’IA o si rischia di perdersi nel mare dei dati e finire con qualcosa di assai poco utile.

Oggi, gli strumenti di automated content creation basati su AI possono aiutarci a:

  • Creare rapidamente contenuti mirati e personalizzati per le campagne di marketing, in base ai dati e al comportamento dei clienti;
  • Migliorare il posizionamento in SERP; 
  • Creare un post per i social media, una newsletter e perfino un intero articolo imitando lo stile di scrittura umana.

Strumenti di content marketing basati sull’AI

In futuro, gli strumenti di AI marketing saranno ancora più sofisticati di quanto non siano oggi, ma la rivoluzione è già iniziata. Ecco una lista di alcuni degli strumenti che penso qualunque marketer seriamente interessato all’AI dovrebbe avere nel proprio arsenale.

  • Frase.io – è una piattaforma di scrittura che impiega una combinazione di AI, elaborazione del linguaggio naturale e apprendimento automatico per creare contenuti di alta qualità e migliorare la SEO di quelli esistenti;
  • Jasper – è uno strumento di scrittura completo che ti aiuta a creare contenuti di grande impatto, che si tratti di documenti di marketing, articoli SEO o post;
  • SurferSEO –  è una soluzione completa per l’ottimizzazione dei contenuti in ottica SEO aper aiutarti a posizionarli nelle prime posizioni dei motori di ricerca;
  • Postaga – è uno strumento di cold emailing che aiuta i blogger e le aziende a fare link building da siti Web di alta qualità. 
  • Pictory –  è uno strumento di videomaking che semplifica il processo di creazione richiedendo solo l’inserimento di uno script o un URL per generare un video completo.
  • Synthesia – un’altra piattaforma per la creazione di video, ma stavolta dotata di avatar umani che sincronizzano movimento di labbra e corpo con il testo letto, anch’esso, dall’IA.
  • DeepL – traduce documenti e file in diverse lingue aggiungendo le sottili sfumature e fraseologismi tipici di un madrelingua;
  • CrawlQ – è uno strumento di ricerca di mercato che utilizza la tecnologia Al per aiutarti a comprendere meglio il pubblico di destinazione delle tue campagne;
  • Missinglettr – è uno strumento di content curation che trasforma i post del blog, i video e persino le landing page in contenuti condivisibili sui social media;
  • Brand24 – è uno strumento di brand monitoring in tempo reale in grado di analizzare le conversazioni sul brand, sui prodotti e sui competitor in tutto il web.
  • PromoNavi – aiuta ad automatizzare le campagne PPC, ridurre lo spreco di denaro della spesa pubblicitaria e ottenere informazioni sulle campagne pubblicitarie.
  • Seventh Sense – è uno strumento di email marketing che garantisce che le e-mail vengano consegnate al momento giusto per ogni cliente;
  • Optimove – è una customer data platform con funzioni di marketing basate sull’intelligenza artificiale che aiuta nella raccolta di dati da piattaforme diverse per fornire una visione unificata di tutte le informazioni.
AI nel marketing

Utilizzo dell’AI nel marketing: altri campi di applicazione

Gli strumenti per il marketing che utilizzano l’AI non si limitano ai soli contenuti scritti, ma anche audio e video, e molto altro ancora. Ecco giusto una carrellata di campi di applicazione:

  • Segmentazione:  Segmentare la client base è vitale per un marketing mirato e con l’AI si può farlo più velocemente e con più precisione che mai;
  • Analisi predittiva: analizzare i dati e il comportamento dei clienti per prevedere le tendenze e le esigenze future, in modo da poter adattare di conseguenza la strategia di marketing, è già una realtà;
  • Customer care: i chatbot alimentati dall’IA riescono ormai ad avere delle conversazioni naturali con i clienti e fornire loro le informazioni di cui hanno bisogno, imparando dalle interazioni precedenti per migliorare le risposte ogni volta.
  • Suggerimenti personalizzati: l’IA identifica le preferenze individuali e formula raccomandazioni per prodotti e servizi che hanno maggiori probabilità di essere di interesse per un determinato utente. 
  • Ottimizzazione in tempo reale: il deve essere marketing quanto ma spesso è difficile cambiare strategia e tattica di marketing in corsa, o meglio lo era finora;
  • Misurazione e reportistica: insight e statistiche, sempre a portata e facilmente comprensibili e personalizzate in base a mercato e obiettivi per capire al volo cosa sta funzionando e cosa deve essere migliorato.

Impiego dell’AI nel marketing: pro e contro

Quali sono i reali vantaggi dell’AI nel marketing? E quali i rischi? Il mondo del marketing è cambiato radicalmente negli ultimi anni grazie al rinnovato impatto dell’AI sulla comunicazione

Oggigiorno, gli strumenti di intelligenza artificiale hanno la capacità di analizzare e sintetizzare dati in maniera costante, permettendo ad aziende e organizzazioni di prendere decisioni in maniera più chiara e di scalare i processi esecutivi.

Nel marketing, l’AI consente già adesso di creare piani di comunicazioni ben mirati in termini di conoscenza dell’audience e tracciamento dei canali più efficaci e offre servizi affidabili e veloci come l’analisi delle conversazioni online o la ricerca di parole chiave per catturare il target migliore. 

Tuttavia, l’intelligenza artificiale è tutt’altro che perfetta. Siamo ancora agli albori di una nuova era ed emergono anche questioni di natura etica sul suo utilizzo.

Intervista a Marco Maltraversi, founder di YourDigitalWeb ed esperto di SEO

Marco Maltraversi, founder di YourDigitalWeb - Marketing Business Summit

Cosa pensi di ChatGPT e, in generale, dell’AI applicata alla generazione di contenuti?

ChatGPT è molto utile per trovare ispirazione e nuove idee per la creazione di contenuti. Utile anche per creare brevi testi. Il mio consiglio è però quello di non fare un mero copia-incolla, ma rielaborare i risultati che fornisce con un approccio più dettaglio e umano al 100%.

Secondo te, il ruolo del creatore di contenuti – testo, video, immagini, audio – è destinato a cambiare per sempre a causa dell’AI? Se sì, in che modo?

Credo che non cambierà la tipologia, ma sicuramente l’approccio alla creazione dei contenuti e le modalità di esecuzione, usufruendo di maggiori velocità e facilità di ricerca dei contenuti e input ispirazionali.

Con quale atteggiamento i marketer dovrebbero approcciare l’intelligenza artificiale e utilizzarla nelle campagne?

Avendo ben presente che si tratta pur sempre di un robot, che quindi non può sostituire al 100% il cervello umano. Alcune attività, come ad esempio, le strategie, andrebbero sempre realizzate da un professionista, per poi magari essere ampliate grazie a suggerimenti forniti dall AI.

Immagini i successivi sviluppi dell’AI come un qualcosa creato ancora dall’uomo per la macchina o sarà la macchina stessa a suggerire la creazione, o persino a creare, nuovi strumenti per l’uomo?

Penso che la seconda ipotesi sia abbastanza realistica: da un lato sarebbe un grande vantaggio, dall’altro potrebbe portare all’eliminazione di ruoli professionali e a un adattamento del cervello umano a processi troppo semplificati e robotizzati.

Marketing Business Summit

Per approfondire ulteriormente questo e altri temi legati all’impiego dell’AI nei campi del marketing, ti consiglio di non perderti la sesta edizione del Marketing Business Summit, dal 19 e 20 Maggio 2023. Anche quest’anno, noi di Spremute Digitali saremo fra i media partner a supporto!

Impiego dell’AI nel marketing: solo vantaggi?

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