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Visa acquisisce Tink: l’open banking e la rotta verso il futuro

Visa tink

Visa acquisisce Tink, la società si avvicina verso l’open banking e verso il futuro delle operazioni bancarie per aziende e privati

Visa, il colosso finanziario ha acquisito per circa 1,8 miliardi di euro Tink. La piattaforma acquisita, nata a Stoccolma nel 2012, si occupa proprio di open banking, cioè della condivisione di dati tra soggetti diversi del sistema bancario. Stiamo parlando di una società decisamente importante con oltre 3400 banche in tutto il vecchio mondo e oltre 250 milioni di clienti. L’azienda era in crescita e stava stipulando partnership sempre più importanti con diverse banche; ovviamente la proposta di Visa è stata la classica offerta che non si può rifiutare.

Dalle prime indiscrezioni sembra che Tink manterrà il marchio e i suoi membri operativi oltre che la sua sede di Stoccolma. L’acquisizione inoltre, non dovrebbe avere conseguenze sui progetti avviati nei mesi passati.

L’obiettivo finale è quello di promuovere anzitutto l’innovazione e poi sensibilizzare e responsabilizzare i consumatori nei confronti dell’open banking; con l’acquisizione di Tink la società cerca di dare ai consumatori e alle imprese strumenti sempre più potenti, affidabili e sicuri per la gestione delle loro finanze.

Tink e Visa, il futuro delle operazioni bancarie

Come già detto, Tink è stata fondata nel 2012 a Stoccolma con l’obiettivo di costruire il futuro dei servizi finanziari. L’idea alla base del progetto era quello di creare servizi finanziari intelligenti e reattivi basati sui dati e sulle esigenze degli utenti.

La società ha sviluppato una piattaforma dedicata all’open banking in grado di offrire servizi e prodotti basati su cloud che potessero semplificare e rendere più sicure le operazioni dei propri clienti. Tra i servizi offerti troviamo:

  • Account Aggregation: per gestire i propri conti da una sola app.
  • Data Enrichment: che si occupa di identificare il valore dei dati finanziari. 
  • Payment Initiation: per pagamenti e trasferimenti di denaro. 
  • Personal Finance Management: gli strumenti per monitorare la propria vita finanziaria.

Tutto questo utilizzato per servizi finanziari ex novo o per potenziare servizi già esistenti.

Tutti questi servizi e tutto il lavoro di Tink è stato sviluppato in prospettiva di avvicinare banche e clienti al mondo dell’open banking, per agevolare la condivisione di dati sicura nell’intero ecosistema bancario.

Occasione più che ghiotta per Visa che già da tempo era alla ricerca di società che si occupano di iniziative del genere e nello specifico di open banking.

Visa acquisisce Tink: l’open banking e la rotta verso il futuro

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