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Inserire i social network in una trasformazione digitale di successo: pro e contro

I social network che si possono inserire in una trasformazione digitale per le aziende

I social network che si possono inserire in una trasformazione digitale per le aziende

I social network hanno invaso il panorama del digital marketing mutando continuamente. Un flusso costante e imprevedibile di novità, possibilità e dinamiche da comprendere e, per tale ragione, garantire il successo di un’azienda o realtà commerciale “sui social network” diventa sempre più complesso e difficile. 

Intraprendere oggi una trasformazione digitale aziendale vuol dire anche guardare al panorama social media. Facebook e Instagram insieme al fenomeno del momento Tik Tok e lo stesso LinkedIn, ma anche Pinterest, Youtube, Google MyBusiness, Twitter o Whatsapp, sono tutte possibilità per comunicare un messaggio, un prodotto, un valore. Ma come inserire i social network in una strategia di trasformazione digitale? Come sceglierli, e quali sono i pro e i contro? 

Da dove partire. L’importanza dei dati

Il punto di partenza attento e preciso ci viene fornito da dati e numeri: nel gennaio del 2022 la popolazione mondiale è pari a 7,91 miliardi di persone. Stando al Digital 2022, il report puntuale redatto annualmente da We are social in collaborazione con Hootsuite, gli utenti che utilizzano internet sono 4,95 miliardi ovvero il 62,5%. Per intenderci oggi, 2 persone su 3 utilizzano internet.

Digital 2022 report annuale we are social
Infografica del report annuale Digital 2022 redatto da wearesocial

Sono tutti potenziali clienti per le aziende che intendono intraprendere una trasformazione digitale inserendo i social network nella loro attività. Infatti, ad utilizzarli sono ben 4,6 miliardi di persone pari al 58,4% della popolazione mondiale.

Un bacino di utenti ampio da identificare, targettizzare e monitorare. In tale contesto si inseriscono i social media assumendo così un ruolo importante e a tratti decisivo in una possibile comunicazione aziendale ottimale composta da valori, idee, prodotti, messaggi. 

La scelta: quale social media scegliere per attuare una trasformazione digitale di successo

Come scegliere i social network ideali per una realtà imprenditoriale? Quali sono gli aspetti da considerare? Il settore aziendale è il primo valore da analizzare.

Di cosa di occupa precisamente l’azienda? Con una risposta certa a questa domanda si passa alla definizione di target. A chi si vorrebbe rivolgere la stessa azienda? Step successivo obbligato la cifra stilistica del linguaggio da utilizzare. Un aspetto cruciale è il seguente: target e linguaggio devono essere camaleontici rispetto al social media in cui vengono inseriti. 

Osservando i numeri è importante comprendere quali siano oggi le piattaforme più utilizzate prima di procedere nella scelta del come inserire i social network in una comunicazione aziendale. Report alla mano, dopo Whatsapp, a detenere il trono nel 2022 è Instagram che rispetto all’anno precedente ha ampliato la sua addressable audience con ben 257 milioni di utenti in più che quotidianamente si connettono e possono essere bersagliati dall’attività di advertising.

grafico social media preferiti dagli utenti nel mondo
Infografica del report annuale Digital 2022 redatto da wearesocial sui social media preferiti dagli utenti nel mondo 

A seguire c’è l’altra metà di Meta ovvero Facebook, poi il fenomeno in notevole crescita che è TikTok e poi tutti gli altri, considerando che alcuni social media non sono presenti e fruibili in tutti i paesi del mondo. 

Pro e Contro nell’inserire i social media in una strategia aziendale di successo 

Compresi gli aspetti quali, l’identità aziendale, target e linguaggio, scegliere i social network da inserire in una trasformazione digitale risulterà un passaggio immediato. Una concessionaria automobilistica con obiettivo vendita di autovetture prediligerà Facebook, perché popolato dal target ideale per età e comportamento.

Un’azienda che invece vorrebbe occuparsi di food o abbigliamento potrà sicuramente sfruttare il potenziale del canale shop su Instagram rivolgendosi a un target più giovane e dinamico pronto alla conversione online. 

Se ipotizzando, il focus aziendale dovesse essere quello di voler divulgare un messaggio, come nel caso di un’associazione no profit, in tal senso, anche Twitter potrebbe essere un canale comunicativo social ideale da prendere in considerazione.

Vediamo i pro nell’inserire i social network in una trasformazione digitale di successo

Analizziamo ora i pro, gli aspetti positivi di scegliere e inserire i social network in una trasformazione digitale:

  • visibilità, un brand sconosciuto o legato ad esempio a uno store fisico riuscirebbe a raggiungere target lontani e difficilmente localizzati aprendo le porte della sua bottega proprio sui social network;
  • brand awareness affermata con una comunicazione completa e al passo con i tempi; 
  • libertà di parola, sui social media tutto è possibile (o quasi);
  • creazione di una community;
  • attività di advertising fluida e mirata;
  • customer care, l’azienda sarà rintracciabile con un solo messaggio inviato dall’utente alla pagina ufficiale.

È il turno dei contro

I contro non sono sicuramente così tanti ma occorre parlarne e fare una precisazione: stare “sui social” in modo professionale e funzionale al progetto aziendale richiede un lavoro preciso e mirato. 

Ecco dunque i contro:

  • aprire i canali social aziendali richiede la presenza di figure professionali a cui affidarsi e di cui fidarsi (web graphic designer – social media manager – social community manager – copywriter);
  • la comunicazione social necessità di formazione e costante aggiornamento perché si tratta di piattaforme che mutano in modo imprevedibile;
  • il budget, un buon posizionamento e la visibilità organica sui social network sono, soprattutto all’inizio impensabili, per tale ragione l’attività di adv deve essere supportata da un budget. 

Tool e strumenti consigliati

Dopo avere intrapreso questo percorso, inserendo i social network in una trasformazione digitale occorre avviare una precisa attività di pianificazione e programmazione del lavoro di creazione di contenuti prima e poi di posting. Sono tantissimi al momento gli strumenti online a disposizione degli addetti ai lavori nel panorama dei social network. Se da un lato però, ci si pone come obiettivo quello di programmare i contenuti da postare, l’attività determinante è quella relativa all’analisi e reporting verificando l’andamento della strategia social avviata. 

Ad ogni social la sua piattaforma di analisi. Facebook propone gli insight interni alla pagina per l’analisi dell’organico, il Business Manager per l’adv. Instagram si comporta in modo analogo. LinkedIn invece ha il suo Campaign Manager mentre direttamente nelle pagine aziendali consente agli amministratori di avere statistiche interne relative ai contenuti pubblicati.

Anche Pinterest funziona con piattaforma analytics e business plan per pubblicizzare i Pin postati. TikTok e Youtube non sono da meno, presentando anch’essi all’interno la possibilità di analizzare i dati relativi all’attività social. 

Come monitorare in modo più ampio l’attività sui social network inseriti in una trasformazione digitale? In primis Hootsuite che propone una dashboard completa per la totale gestione di più piattaforme social contemporaneamente. Il secondo strumento di analisi consigliato è Google Data Studio con cui è possibile redigere report completi associando e monitorando costantemente tutti i social network associati.

Inserire i social network in una trasformazione digitale di successo: pro e contro

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