Corporate Innovation

Rebranding, quando le aziende optano per il cambiamento?

Rebranding

Rebranding, quando le aziende optano per il cambiamento? Due esempi di come i brand cambiano e si rinnovano nel tempo

Che cos’è il Rebranding?

Molto semplicemente è un processo di cambiamento della brand identity di un’azienda che può interessare la creazione di un nuovo nome, logo e quant’altro. La strategia dietro ai processi di Rebranding mira a creare una nuova identità differenziata per cambiare eventualmente il posizionamento sul mercato.

Strategie del genere di solito sono associate a un cambiamento nella percezione dell’azienda in questione da parte di consumatori e stakeholder. Si tratta comunque di un processo di trasformazione graduale che può riguardare o i singoli elementi (tipo il logo o il font) oppure può interessare l’azienda più nel profondo, con modifiche ai suoi elementi principali. Un processo del genere, generalmente, viene fatto per rivedere il posizionamento dell’azienda sul mercato; tuttavia può comportare anche dei rischi perché anzitutto i consumatori possono trovarsi confusi dai cambiamenti e abbandonare, quindi, il marchio. 

Per questo ogni operazione di Rebranding deve essere studiata e pianificata nel dettaglio, valutando in maniera oculata potenziali vantaggi ma anche potenziali rischi.

Due esempi di Rebranding

Campbell Soup Company, meglio conosciuta come Campbell’s, è una delle aziende statunitensi più famose di sempre. A prescindere dalle sue zuppe, a diventare famoso è il celebre packaging diventato iconico nel 1962, dopo l’opera di Andy Warhol.

Poche settimane fa l’azienda ha messo in cantiera un’operazione di Rebranding, la prima dopo 50 con un cambiamento di design, logo ecc.

Il celebre blocco rosso e bianco è rimasto tale ma Campbells’ ha optato per una “svecchiata” del logo con un carattere che consente alle varie lettere di avere “più respiro”. Stesso discorso per il celebre medaglione che è diventato più definito e particolareggiato. 

In questo caso parliamo di un’operazione di Rebranding coerente che mette in evidenza la propria connessione col passato e interviene quel tanto che basta per modernizzare il tutto senza snaturare.

L’altro esempio di Rebranding è quello messo in opera da Udemy che ridisegna quasi completamente l’aspetto del brand. La nuova direzione del marchio va a sintonizzarsi con quella che è la mission, quella di creare nuove possibilità offrendo la conoscenza per tutti. 

La nuova “personalità” del marchio si ispira proprio a questo, puntando sui nuovi utenti che usufruiscono dei servizi offerti.

L’identità del brand resta comunque positiva e brillante, cercando di porre l’attenzione sui traguardi in termini di apprendimento ma con uno sguardo più generale verso qualsiasi tipo di persona che voglia accrescere la propria cultura.

Lo stile di Udemy diventa ancora più vivace e viene orientato con il tone of voice e i messaggi di positività che vuole lanciare la piattaforma.

L’idea generale di questo Rebranding è quella di trasformare l’identità del servizio in un qualcosa di più chiaro e diretto; pensato per mettere in mostra gli obiettivi con cui è (ri)nata la piattaforma.

Rebranding, quando le aziende optano per il cambiamento?

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