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Acqua su Ganimede, potrebbe significare fonti di vita unicellulari

Ganimede

Acqua su Ganimede, potrebbe significare fonti di vita unicellulari. L'esplorazione dello spazio mira alla luna ghiacciata di Giove

Gli scienziati hanno trovato la prima prova del vapore acqueo nell’atmosfera della gigantesca luna ghiacciata di Giove, Ganimede.

Utilizzando i vecchi dati del telescopio spaziale Hubble, gli astronomi hanno rilevato che il ghiaccio si sta trasformando direttamente in vapore acqueo e sta “fuggendo” dalla luna.

Più grande di Mercurio e solo leggermente più piccolo di Marte, Ganimede può ospitare più acqua di tutti gli oceani della Terra in un “percorso” sotterraneo a circa 160 chilometri sotto la sua crosta. Si pensa che lì, nelle profondità della terra possa esistere vita microbica unicellulare. Chiaramente stiamo parlando di dati prelevati a migliaia di chilometri di distanza e non ci sono certezze al riguardo ma solo ipotesi avvalorate da studi e osservazioni. È già qualcosa e comunque è sufficiente per avviare le prossime missioni spaziali in quella direzione.

Ganimede un nuovo mondo da esplorare

I dati d’archivio su Ganimede risalgono al 1998, quando Hubble stava effettuando le prime scansioni della luna a luce ultravioletta. Quella ricerca ha scoperto che questa enorme palla di ghiaccio dovrebbe avere ossigeno oltre che un campo magnetico permanente. La cosa strabiliante è che Ganimede è l’unica luna del Sistema Solare ad avere un proprio campo magnetico.

Tuttavia, l’analisi delle nuove osservazioni UV di Hubble nel 2018 ha messo in dubbio la presenza di ossigeno nell’atmosfera di Ganimede; suggerendo invece che la sua superficie ghiacciata rilasci piccole quantità di molecole d’acqua attorno al suo equatore più caldo.

Questo nuovo studio potrebbe aiutare le osservazioni della sonda JUpiter ICy moons Explorer (JUICE) dell’Agenzia spaziale europea, che verrà lanciata nel 2022. Il dispositivo impiegherà tre anni e mezzo per esaminare Ganimede, Europa e Callisto; poi arriverà su Giove nel 2029.

Continua a ritmi serrata la ricerca di vita su altri pianeti; che si tratti di omini verdi o di organismi unicellulari non fa differenza, comunque non saremmo soli nell’universo.

Acqua su Ganimede, potrebbe significare fonti di vita unicellulari

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