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La scarsità di silicio mette in ginocchio l’industria moderna

silicio

La scarsità di silicio mette in ginocchio l’industria moderna. Come uscire dalla crisi produttiva senza fermare la produzione globale?

La scarsità di silicio sta minacciando tutta la moderna industria; dalle parti di automobili ai chip dei computer, diventando un altro ostacolo per l’economia mondiale.

La carenza di materiale, innescata da un taglio della produzione in Cina, ha fatto salire i prezzi del 300% in meno di due mesi. E questa è solo l’ultima di una serie di interruzioni, dalle catene di approvvigionamento che stanno creando un mix distruttivo per aziende e consumatori.

La questione del silicio mostra anche come la crisi energetica globale stia attraversando le economie in diversi modi. Tuttavia per molti settori è impossibile evitare le ricadute.

Il silicio, che costituisce il 28% della crosta terrestre, è utilizzato in diversi settori, dai chip per computer fino al vetro e alle parti di automobili. Può essere purificato nel materiale ultraconduttivo che aiuta a convertire la luce solare in elettricità nei pannelli solari. Ed è la materia prima per il silicone, un composto resistente all’acqua e al calore ampiamente utilizzato in impianti medici, colle speciali, deodoranti, guanti da forno e altro ancora.

Le conseguenze sono particolarmente allarmanti per le case automobilistiche, dove il silicio è legato con l’alluminio per realizzare blocchi motore e altre parti; nonché per i produttori di sostanze chimiche che trasformano il metallo in prodotti a base di silicone.

Crisi del silicio, di chi è la colpa?

Il silicio metallico viene prodotto riscaldando sabbia comune e coke in una fornace. Per la maggior parte di questo secolo, il suo prezzo ha oscillato tra circa 8.000 e 17.000 yuan ($ 1.200- $ 2.600) a tonnellata. Ai produttori della provincia dello Yunnan è stato ordinato di ridurre la produzione del 90% per motivi di efficienza energetica; da allora i prezzi sono aumentati fino a 67.300 yuan.

Lo Yunnan è il secondo produttore cinese, con oltre il 20% della produzione. Il Sichuan è terzo con circa il 13%. Il principale produttore, lo Xinjiang, non ha ancora avuto grossi problemi.

Insieme ai prezzi più elevati del petrolio e di metalli come alluminio e rame, la carenza di silicio sta alimentando una stretta che ha già preso piede in tutte le catene di approvvigionamento; dai produttori e dagli spedizionieri alle aziende di autotrasporto e ai rivenditori.

L’effetto di questa carenza preoccupa a livello globale e potrebbe avere gravi conseguenze soprattutto per i consumatori.

In che settori viene utilizzato il silicio?

Tra i principali settori che sta già avvertendo una crisi c’è l’industria dell’energia solare.

Utilizzando sostanze chimiche caustiche e calore intenso, il silicio metallico può essere raffinato e purificato in polisilicio, l’ingrediente principale dei pannelli fotovoltaici.

Il prezzo del polisilicio solare è salito del 13% a $ 32,62 al chilogrammo, il più alto dal 2011. Il materiale è aumentato di oltre il 400% dall’inizio di giugno 2020 poiché l’impennata della domanda solare ha spinto gli impianti di lavorazione al massimo della capacità.

Il silicio svolge anche un ruolo chiave nelle leghe di alluminio, essendo anche un “agente ammorbidente”. Rende il metallo meno fragile quando i produttori lo modellano in diversi prodotti necessari in tutto, dalle automobili agli elettrodomestici.

Ovviamente, il silicio è anche alla base dell’industria dell’informatica e dell’elettronica di consumo, con i vari chip realizzati proprio con questo materiale.

Al momento sii prevede che i prezzi rimarranno elevati fino alla prossima estate, fino a quando non sarà disponibile più produzione nella seconda metà dell’anno.

La scarsità di silicio mette in ginocchio l’industria moderna

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