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Ritorno in ufficio, quali sono le regole per affrontare le vecchie abitudini?

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Ritorno in ufficio, quali sono le regole per affrontare le vecchie abitudini? Suggerimenti e consigli per una ripartenza post Covid

Il ritorno in ufficio, in forma classica o in forma ibrida, dopo 15 mesi di lavoro da remoto potrebbe richiedere degli sforzi organizzativi non indifferenti.

Il posto in cui si tornerà, ovviamente, non sarà lo stesso lasciato mesi fa, perché a cambiare non è solo il lavoro ma sono anche i lavoratori e i loro bisogni. Per questo molti esperti del settore hanno deciso di illustrare e spiegare alcuni semplici passaggi per aiutare la transizione è “lo sforzo” del tornare in ufficio.

Parlare con i colleghi prima del rientro

Prima di tornare in ufficio, è opportuno contattare i colleghi e parlare in modo collaborativo di come sarà il ritorno alla normalità e delle “regole” da seguire per lavorare in sicurezza. Quindi: mascherine, distanziamento, igienizzazione e via dicendo; organizzare tutto in ogni dettaglio può facilitare il ritorno agli schemi tradizionale ed evita imbarazzi.

Stabilire una routine per la giornata lavorativa

Lavorando da casa ognuno ha stabilito delle abitudini pensate appositamente per gestire il proprio tempo e i propri affetti. Questo, ovviamente, cambierà con il ritorno in ufficio, per questo è opportuno stabilire dei “rituali” da seguire per schematizzare al meglio la vita lavorativa e non. I programmi cambieranno nei prossimi mesi, è vero, ma è altrettanto vero che se ne possono creare di nuovi che daranno vita a nuove routine e nuovi ritmi a cui, alla fine, tutti si abitueranno.

Pianificare il tempo con il capo

Al ritorno nel classico ufficio, l’ideale è cercare di pianificare un incontro individuale con il capo per capire quali sono le nuove priorità e le nuove prospettive. L’incontro avrà anche lo scopo di sondare il terreno ed, eventualmente, verificare come gestire al meglio il proprio tempo, il lavoro futuro e gli affetti. Stiamo parlando di un “faccia a faccia” amichevole; da utilizzare per “mettere dei paletti”, se vogliamo, e ricordare quelli che sono i nuovi bisogni e le nuove aspettative.

Chiedere informazioni sulle offerte di lavoro interne

A fronte dell’emergenza sanitaria e di tutti gli stravolgimenti degli ultimi mesi in molti hanno lasciato o perso il proprio lavoro. Potrebbe essere il momento buono per parlare con i dirigenti di un eventuale passaggio di livello o di nuove prospettive lavorative. Questo nel caso ci siano dei posti vacanti che possono essere riassegnati, ovviamente. Starà al dipendente, ovviamente, candidarsi o chiedere dei posti più affini alla sua preparazione e al suo percorso professionale.

Trovare il tempo per abituarsi al new normal

Chiaramente potrebbe volerci del tempo per tornare ai vecchi ritmi e alle vecchie abitudini. Il suggerimento è quello di non affrettare le cose e cercare di riprendere ritmi e abitudini con gradualità. Negli ultimi mesi ci sono stati stravolgimenti epocali in termini di lavoro, di salute, di socialità e via dicendo; è normale che alcuni possano non essere più abituati a certe dinamiche o a certi rapporti aziendali. Per questo serve tempo e non bisogna forzare la mano.

Il ritorno in ufficio, in qualsiasi forma esso avenga, può essere traumatico; per questo occorre pianificare di nuovo la propria vita e le proprie abitudini per affrontare questo (nuovo) passaggio nella maniera migliore possibile.

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