Corporate Innovation

Focus su operation improvement per la 3° tappa del Roadshow OPENITALY

operation improvement

Il 3° appuntamento del virtual Roadshow del programma di co-innovazione di ELIS è interamente dedicato a raccontare past projects e a operation improvement

Valerio Lalli

Pubblicato: 21 Marzo 2021

Il virtual Roadshow del programma di co-innovazione di ELIS continua a gonfie vele, a testimonianza di quanto sia di grande valore l’opportunità per startup e corporate di lavorare insieme, confrontandosi sui vari bisogni del mercato per raggiungere un obiettivo comune.

Il terzo appuntamento, questa volta insieme a Luciano De Propris (Head of Open Innovation & Sustainability – ELIS) e Massimo Varrone (Responsabile Incubatore – Campania Newsteel), è stato interamente dedicato a raccontare past projects il cui obiettivo era il miglioramento dei processi.

Protagonista del primo panel è stato il progetto Data Driven Train Diagnostic (D2TD) che ha visto coinvolte le realtà di Trenord e Model Way, con la collaborazione di ELIS.

Ci siamo accorti che i requisiti che vengono chiesti alla manutenzione sono sempre più stringenti sia in termini di tempi che di costi. Stiamo cercando quindi di ottimizzare il processo manutentivo nel suo insieme. Il progetto con Model Way era focalizzato sulla razionalizzazione di analisi guasti, attraverso un sistema di diagnostica sviluppato su un database.” – spiega Marco Chiudinelli (Maintenance Manager – Trenord).

trenord

Trenord con D2DT vuole rendere ancora più efficiente il ciclo di manutenzione delle sue diverse flotte prevedendo eventuali avarie, riducendo i fermi macchina e i costi dei guasti. Attraverso un’innovativa soluzione di sensori virtuali e algoritmi di Machine Learning, Modelway permette alle aziende di ottenere informazioni utili a riconoscere o prevedere eventi critici che impattano sull’operatività e la manutenzione diagnostica. I dati ottenuti sono elaborati su una dashboard intuitiva e funzionale.

Con questo progetto abbiamo avuto opportunità di confrontarci con una realtà diversa e complessa. Quello che ci ha colpito molto durante queste dodici settimane è stato l’entusiasmo e lo spirito collaborativo con cui abbiamo lavorato tutti insieme, essenziale per il raggiungimento dell’obiettivo.” – conclude Stefano Milanese (Responsabile Commerciale – Modelway)

Un progetto sfidante anche per ELIS che con i suoi giovani talenti, ha lavorato come integrator alla costruzione della dashboard che supporta Trenord nelle sue attività.

A chiusura dell’evento, sul palco virtuale di Open Italy è stato poi il turno di “GAMS” progetto firmato Snam e Terna.

La progettazione e il successivo monitoraggio dei cantieri porta sempre con sé costi molto ingenti in termini di gestione. Grazie alle più recenti innovazioni tecnologiche, questa soluzione raccoglie informazioni geo-spaziali ottenute da fonti pubbliche e private insieme all’analisi di immagini aree e satellitari. Il sistema elabora questi dati tramite l’impiego di algoritmi di IA e Big Data Analytics, permettendo di visualizzare sulla propria piattaforma le informazioni dettagliate sull’area oggetto d’indagine, che serviranno poi in fase di progettazione dell’opera, a pianificare gli investimenti in fase di progettazione e di monitorarne l’avanzamento in fase di costruzione. In questo modo si andranno a rispettare le tempistiche e i costi preventivati.

gams

Con Terna abbiamo visto che tra i bisogni a cui prestare attenzione c’era quello dell’avanzamento dei cantieri. La soluzione GAMS ci ha aiutato sia in ottica di raccolta dati, sia per il monitoraggio stesso del cantiere e questa non è altro che l’essenza della co-innovation perché da lato noi corporate possiamo testare una soluzione in diversi ambiti, dall’altro per la startup c’è il vantaggio di collaborare con due grosse corporate”. – chiarisce Vincenzo Olivieri (Innovation & technology – SNAM)

Parte quindi da qui la sfida per il prossimo obiettivo: diventare una soluzione di riferimento per l’efficentamento dell’intero stream operazionale, dalla progettazione fino alla realizzazione di nuovi asset aziendali.

Ad oggi sono più di cinquanta le sfide messe in campo con il progetto di Open Italy, che spaziano dalla smart logistics alla smart manifacture, predictive maintenance. Aree di innovazione complesse che vedono il coinvolgimento anche delle università in una vera e propria Call for solution come l’ha definita De Propris, espandendo sempre più il raggio d’azione di questa corale iniziativa.

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