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I nuovi satelliti meteorologici della NASA per previsioni sempre più affidabili

NASA satelliti meteorologici

I nuovi satelliti meteorologici della NASA per previsioni sempre più affidabili e per contrastare eventi climatici improvvisi e violenti

Gli Stati Uniti puntano a lanciare un gruppo di satelliti per rendere le previsioni del tempo sempre più affidabili e reattive. 

L’aeronautica americana ha annunciato un contratto di quasi 20 milioni di dollari con Tomorrow.io; lo scopo è sviluppare e distribuire un’intera costellazione di piccoli satelliti dotati di radar avanzati per misurare le precipitazioni dallo spazio.

Attualmente, esiste un solo satellite dotato di tale capacità tra gli oltre 3.000 attivi in ​​orbita attorno alla Terra.

Il Global Precipitation Measurement Core Observatory, è stato lanciato nel febbraio 2014 dalla NASA e dalla controparte giapponese, la Japan Aerospace Exploration Agency. L’osservatorio è costato quasi un miliardo di dollari ed è più grande di uno scuolabus; a differenza della maggior parte dei satelliti meteorologici, che possono osservare solo lo strato più esterno di una tempesta, il satellite GPM può “vedere” all’interno delle nuvole per prevedere con maggiore precisione quando, dove e quanta pioggia o neve cadranno. 

Il dispositivo unifica anche i dati che misurano le precipitazioni da un gruppo esistente di satelliti, gestito da un consorzio di partner internazionali.

Questo tipo di dati è fondamentale nella previsione di eventi meteorologici estremi. Quando la furia dell’uragano Ida ha spazzato il nord-est e ucciso almeno 52 persone dal Maryland al Connecticut; il National Weather Service ha avvertito di “forti precipitazioni e inondazioni improvvise, urbane e fluviali potenzialmente significative” con ben 24 ore di anticipo. Ma la quantità storica di pioggia caduta a New York City – più di 3 pollici in una sola ora – ha comunque colto di sorpresa i funzionari della città e dello stato.

I nuovi satelliti della NASA, un aiuto nel prevenire eventi meteorologici estremi

La riduzione delle dimensioni rende i satelliti molto meno costosi da lanciare. E questo è uno dei motivi per cui la NASA sta investendo molto nel lancio di questi nuovi satelliti. Oltretutto il settore del meteo è uno di quelli che si sta sviluppando maggiormente negli ultimi anni, con grandi investimenti dal settore privato e moltissime innovazioni.

Il lancio dei primi satelliti di Tomorrow.io è previsto per la fine del 2022 e la società spera di avere l’intera costellazione di circa 32 piccoli satelliti operativi entro la fine del 2024.

Il satellite principale del GPM impiega, in media, da due a tre giorni per “aggiornarsi” o scansionare l’intero pianeta. Tomorrow.io mira a ridurre la frequenza di aggiornamento a una volta all’ora. L’espansione della copertura radar globale potrebbe migliorare notevolmente l’accuratezza delle previsioni, soprattutto perché il cambiamento climatico ha accelerato i tempi contribuendo a condizioni meteorologiche più estreme.

Per questo non bisogna farsi cogliere impreparati e rispondere a questi cambiamenti con mezzi veloci e sempre più efficienti.

I nuovi satelliti meteorologici della NASA per previsioni sempre più affidabili

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