Corporate Innovation

Inclusione generazionale e vicinanza sociale

Employee branding

Rendere possibili le inclusioni

Non è una questione da poco, anche se sembra avere una rilevanza prima di tutto sociale, in termini di lotta generazionale e di dinamiche sociologiche di sentimento di partecipazione in senso più lato, ha poi il risvolto prettamente orientato al business che è uno dei più curiosi.

Il recruiting inclusivo e il sentimento di vicinanza sociale danno vita a una produttività esponenzialmente in crescita. La domanda è: perché? O meglio, perché il focus delle strategie di attrazione dei futuri lavoratori in azienda si sposta sempre di più dal brand alle persone?

Cosa è cambiato in 30 anni di quarta rivoluzione industriale da dover rivedere le politiche aziendali così radicalmente?

E’ cambiato che l’inclusione culturale attrae i consumatori e può farlo anche per la futura forza lavoro. almeno secondo il Diversity Brand Summit del 2020 secondo la cui classifica ad essere più attraenti nei confronti di giovani lavoratori sono quelle aziende che hanno una particolare e solida attenzione alla questione generazionale.

Negli occhi di chi è assunto

Alla base di questo processo c’è la necessita di mostrarsi impegnati nella comprensione dei problemi e dei conflitti umani, dell’insicurezza e delle paure di chi si affaccia ad aziende che, dal punto di vista di chi vuole essere assunto sono delle certezze a dir poco spaventose, e alla base di questa paura c’è l’ansia di non avere possibilità di carriera, il non essere trattato come pari, in quanto giovane, e tutta una serie di valori e tensioni sociali che a questo si legano. Sviluppare un rapporto di reciproca stima è importante e cambia il modo di lavorare, per una azienda in qualsiasi campo.

Se prima la strategia del mostrare il brand come un salvatore eroico che da lavoro al prossimo poteva funzionare, questo rapporto di dipendenza adesso sta affossando le aziende ancora ancorate a questa visione a dir poco obsolescente.

La dicotomia tra “veterani” e “neofiti”, infatti non è percepita solo come un processo aziendale naturale, ma come un gap culturale incolmabile dalla maggior parte delle più giovani generazioni.

Per questo nella promozione e nella presentazione del proprio modello di business, l’employee branding diventa fondamentale, deve informare coinvolgendo, rendere partecipi le persone della propria imperfezione ma far loro venire voglia di smussarla, limarla e renderla migliore attraverso un processo aziendale che li renda inclusi e partecipi.

Portando così al profitto e alla crescita collettiva.

Inclusione generazionale e vicinanza sociale

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