Startup & Entrepreneurship

Guida al business step-by-step: Atto quarto

Guida ai finanziamenti

Atto quarto finanziamenti Business

Nelle puntate precedenti: Mindset, idea e ricerca, i primi tre passi, e poi i ciottoli angolari della solida struttura legale e organizzativa della nostra azienda. Ci siamo avvicinati sempre più all’accensione, ma è ora di far fiammare la griglia e mettere su un po’ di carne al fuoco. Senza quindi colpoferire:

La grande griglia di ventura

Soliloquio e coro: ottenere un capitale per il proprio business

Cominciamo dall’ovvio, come nella braciata, le bruschette si mettono a far prima, e non per svilirne l’importanza: Per lanciare una piccola attività servono i soldi, e visto che un business nuovo non ha dei registri finanziari, ottenere finanziamenti è altrettanto difficile. C’è l’opzione del funding interno, ovviamente, ossia tutte le cose che il privato può racimolare affidandosi a:

  • I propri fondi – Ossia il capitale che ha raccolto la persona dai propri risparmi al lancio.
  • Carte di credito – Del business che possono essere usate come finanziamento iniziale.
  • Prestito da parenti e amici – Se questi facessero da garante potrebbe raggiungere un finanziamento iniziale.

Come una buona bruschetta però, se ben provvista di aglio, questo può avere dei downside parecchio consistenti. Il primo è che succhia va tutto il bene personale per un business che non è detto riesca ad andare bene. Pagare i debiti quando un business fallisce è davvero una spirale discendente. Si esatto, proprio come l’aglio. Non vorresti trovarti mai in quella situazione e comprometterebbe la tua vita su più livelli.

Ci sono però anche dei modi più ortodossi che potrebbero evitarti spiacevoli inconvenienti, i finanziamenti esterni:

  • Piccoli prestiti d’affari – la migliore opzione, a cui è possibile fare richiesta tramite i vari programmi di imprenditoria per piccole imprese. L’importante è considerare al meglio quale sia la migliore per il tuo business. (Braciole)
  • Piccole sovvenzioni aziendali – sempre tramite SBA per alcune attività ci sono questo tipo di finanziamenti. (hamburger, possibili ma non sempre)
  • Angel investors: Ossia quegli investitori che investono una piccola parte del loro portafoglio attività in business early-stage. Cercano una rendita, ma non sono predatori come altre scelte. (Tipicamente la salsiccia)
  • Capitalisti di rischio – cercano di finanziare attività ad ampia crescita, o start-up ad alto ptenziale. Provvedono a finanziamenti durante le varie fasi di crescita e cercheranno di creare la possibilità per varie acquisizioni future. (Sono decisamente le costine, hanno bisogno di tempo e costanza, ma soprattutto di costante interazione)
  • Crowdfunding: Utilizzando call to Action alle masse web e alle piattaforme internet, una idea può essere finanziata anche dai molti. Questo attraverso piattaforme apposite, come Kickstarter, ma l’idea deve essere di una qualche utilità sociale molto forte e deve fare molta presa. (Sono senza dubbio e senza remora arrosticini, tanti tutti insieme e piacevolmente sovrapponibili).

Ecco però, l’importante è non far si che come in una grigliata, sotto capitalizzazione si faccia uso di una combinazione di fondi differenti, non è per niente un bene, anzi; ci dobbiamo discostare da questo postmoderno e grottesco paragone, perché a differenza delle carni, i finanziamenti non vanno mai incrociati, sono molto più simili ai flussi dei Ghostbusters.

Speravi in una seconda scena? E invece ci vediamo nell’atto finale per l’ultima puntata.

Guida al business step-by-step: Atto quarto

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