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Google ha realmente creato un cristallo temporale?

Cristallo temporale

Google ha realmente creato un cristallo temporale? Il futuro dell'informatica quantistica riparte da un progetto rivoluzionario

Google ha affermato di essere ad un punto di svolta nella creazione di un cristallo temporale; sembra infatti che l’azienda abbia intenzione di inserirne uno all’interno di un computer quantistico. Se questa affermazione fosse vera (e confermata) potremmo assistere a una rivoluzione che potrebbe cambiare tutto.

Secondo alcuni questa potrebbe essere la scoperta scientifica più importante della storia dell’uomo; ma prima di gioire, andiamo a capire cosa sono i cristalli temporali e perché potrebbe essere così importanti per l’informatica quantistica.

Cos’è un cristallo temporale?

Un cristallo temporale è una fase speciale della materia che cambia in continuazione, e sembra non utilizzare alcuna energia. 

Secondo alcuni esperti questa cosa “violerebbe” a prima legge del movimento di Isaac Newton, che si occupa della resistenza che un oggetto ha a un cambiamento mentre è in movimento. Una biglia che rotola non si ferma a meno che altre forze non agiscano su di essa. Ovviamente sappiamo tutti che prima o poi questa biglia si fermerà, se non altro per “colpa” di forze come l’attrito sul terreno in cui sta rotolando. Però, se questo terreno, fosse ad esempio fatto di marmo, questa potrebbe potenzialmente non fermarsi mai. Ecco, questo è l’esempio utilizzato per descrivere un cristallo del tempo.

Stiamo parlando di una fase completamente nuova della materia che va ad infrangere TUTTE le regole della fisica che conosciamo e sui cui abbiamo costruito il funzionamento dell’universo. Ovviamente il periodo ipotetico è ancora d’obbligo perché nonostante l’ottimismo degli scienziati il progetto è ancora a una fase embrionale e potrebbe volerci ancora molto prima che possa realizzarsi in questi termini.

Cristalli del tempo e informatica quantistica, quale reazione c’è?

I cristalli temporali potrebbero essere un punto di svolta per i computer quantistici, che i fisici spesso vedono come il naturale passo successivo in termini di potenza di calcolo.

Ci sono molti modi in cui, potenzialmente, i computer quantistici potrebbero rivoluzionare l’attuale concetto di computer. Ed è qui che entrano in gioco i cristalli temporali.

I computer elettronici “tradizionali”, usano porte logiche che si accendono e si spengono; quindi tutto nel tuo computer si basa su due soli stati: acceso e spento, 1 e 0; parliamo ovviamente del sistema binario.

L’introduzione di qubit (bit quantici) aggiunge più stati oltre a on e off, cambiando e complicando molto l’intero quadro.

Se pensiamo al futuro dell’uomo, quasi tutto ciò che possiamo immaginare (teletrasporto, nuove fonti di energia ecc) richiederà un computer quantistico.

È un sistema che, potenzialmente, potrebbe risolvere problemi complicatissimi in pochissimi secondi; anche se al momento stiamo parlando di tecnologie estremamente complicate e molto difficili da realizzare.

Google e i cristalli temporali, che c’è di vero?

Quella dei cristalli temporali è una tecnologia che sin dal 2012, quando è stata teorizzata, è sempre stata vista come un qualcosa di ipotetico. Siamo ancora ben lontani dal renderli tangibili ma se Google è riuscito realmente nell’impresa di creazione di tali cristalli potrebbe essere un punto di svolta epocale per l’uomo. 

A livello teorico questo è possibile e l’azienda non ha fatto altro che confermare il fatto che POTENZIALMENTE l’uomo è al momento in grado di fabbricare tali cristalli. 

Fondamentalmente Google ha dimostrato il concetto, adesso bisogna “solo” capire come prendere queste ipotesi e renderle tangibili per tutti.

Google ha realmente creato un cristallo temporale?

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