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Addio Yahoo! Answers, l’ultimo baluardo dell’internet che fu

Tutto il sapere degli anni 2000 andrà perduto e nessuno di noi può farci nulla se non rimpiangere l’internet che fu, preparando un racconto, tipo questo, da raccontare ai nipoti davanti al video in 4K del fuoco che scoppietta nel camino.

“Yahoo! Answers è stato un servizio web messo a disposizione gratuitamente da Yahoo! Corporation, attraverso l’omonimo sito web. Yahoo! Answers permetteva di inviare domande e ricevere risposte su ogni argomento suddiviso in opportune categorie”.

Se la tristezza avesse una nuova denominazione sarebbe datata aprile 2021, quando Wikipedia ha definito Yahoo! Answers come un servizio “che è stato” messo a disposizione gratuitamente da Yahoo!. “È stato”, in queste poche lettere è racchiusa la prova inconfutabile del tempo che passa e che, nonostante il look e i modi giovanili, stiamo diventando irrimediabilmente vecchi e nostalgici.

Per tutti quelli che in quel lontano dicembre 2005 stavano già navigando sul web, magari da un pc ingombrante e con una connessione lenta da morire, sapranno bene cosa ha rappresentato Yahoo! Answers per tutti noi “primi” pionieri dell’internet di massa. Per chi invece fosse un novizio, abituato allo scattante 4G da un costosissimo smartphone di ultima generazione, allora vi consigliamo di sedervi e di ascoltare questa storia con molta attenzione.

Come già detto era il dicembre del 2005, sui nostri pc girava Age Of Empires III (meno bello del II, ma comunque passabile) e sulle nostre Playstation 2 l’HDMI era solo una sequenza di lettere buttate a casaccio nel discorso. E che dire di Wikipedia? Beh Wikipedia esisteva, certo, ma era ancora un sitarello poco conosciuto perché la buona e vecchia enciclopedia cartacea era più viva che mai e lottava con noi.

Erano tempi felici fatti di interminabili nottate su MSN e tutto il resto della vita vissuto offline con la costante paura di far partire per sbaglio la navigazione web dal nostro cellulare per poi ritrovarsi più indebitati della Germania alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

In questo contesto socio-videoludico nasceva Yahoo! Answers.

Ma cos’era nello specifico? Molto semplicemente era la versione 2.0 del domandare è lecito e rispondere è cortesia. Qualcuno aveva un dubbio? Lo scriveva su questo preistorico social network e il più delle volte riceveva risposte “attendibili”. Anche se spesso erano più divertenti che attendibili.

Facile, veloce ed estremamente democratico, un social network dei tempi che furono, un luogo dove trovare risposte a qualsiasi domanda passasse nella testa degli internauti del 2005.

  • Avevi un dubbio su come superare il livello di un videogioco? Yahoo! Answers.
  • Avevi un dubbio su quale telefono comprare? Yahoo! Answers.
  • Avevi un dubbio su quella canzone che faceva *testo improbabile e incomprensibile? Yahoo! Answers.
  • Avevi un dubbio sul sesso? Sul tuo fidanzato? Sulla tua fidanzata? Su come fare per trovare un fidanzato? La risposta alla tua domanda era sempre Yahoo! Answers.

Per noi internauti navigati, con le nostre imbarcazioni malferme fatte di connessioni scadenti, quintali di floppy disc e un particolare feticismo verso la pirateria, non era solo un modo di trovare risposte ai dubbi che attanagliavano le nostre giovani menti. No, era anche un modo per fare “liberamente” tutte quelle domande che sembravano troppo stupide o troppo spinte per essere fatte di persona. Insomma per certi versi Yahoo! Answers era quell’amico sfacciato e smaliziato a cui potevi chiedere di tutto e che avrebbe sempre trovato la risposta ai tuoi dubbi.

L’avvento dei social e la perdita dell’innocenza

Poi i tempi sono cambiati. Sono arrivati i social network, internet ha iniziato a riempirsi di contenuti e di risposte ancora più dettagliate, forse troppo, rispetto tutti i dubbi delle persone.

MSN è morto e quei pochi nostalgici passavano intere giornate in attesa di un trillo che non sarebbe mai arrivato. La PS2 è andata in pensione, sostituita da console sempre più potenti e sempre più connesse e noi non abbiamo potuto fare altro che assistere impotenti a questo cambiamento, venendo stracciati nelle partite on-line da ragazzini che potrebbero essere tranquillamente i nostri figli. Finalmente abbiamo capito cosa voleva dire quel HDMI. Insomma, le nostre vite sono andate avanti e si sono adattate a un bombardamento continuo di informazioni e al fatto di essere iperconnesse, sempre e in qualunque momento.

Certo in mezzo a queste innovazioni c’è stato anche tanto altro ma la questione principale è che tutto è cambiato, mentre Yahoo! Answers era rimasta l’unica certezza di noi primi navigatori di fortuna. L’ultimo baluardo di un vecchio mondo fatto di quell’ignoranza giustificabile dalla giovane età e dal fatto di non avere il mondo a disposizione su appena 7 pollici.

Nonostante tutto questo però c’è stata una presenza fissa che ha continuato a camminare al nostro fianco con la fierezza di chi sceglie volutamente di avere ancora dei dubbi pur avendo il mondo a portata di mano: Yahoo! Answers.

Con l’avvento della tecnologia moderna abbiamo perso quell’innocenza fatta di miti e leggende rivelate da quel cugino più grande o da quell’amico, che forse nemmeno era reale, ma che ci aveva giurato che su Kazaa Lite c’erano tutti gli inediti dei Nirvana, pure quelli mai registrati e che lui aveva visto quel video che…. vabbè tralasciamo.

Erano e sono gli anni del tutto e subito, eppure, qualche nostalgico ha continuato a porsi delle domande e a cercare risposte sull’antichissimo social network congegnato da Yahoo!

E diciamoci la verità, è stato bello finché è durato.

Poi è arrivato aprile 2021, i giorni nostri praticamente, e la notizia della chiusura del mitico sito DOVE TROVARE TUTTE LE RISPOSTE ha iniziato a rimbalzare in rete.

All’inizio sono solo voci, poi quel tizio che ne capisce di queste cose posta l’articolo su Facebook. Tu controlli che non sia Lercio, Il Corriere della Pera e via dicendo. Ma alla fine il link è attendibile, tipo un giornale serio o quel sito con un sacco di belle idee, quello delle Spremute, dai, lo conoscete.
Insomma, alla fine è vero: Yahoo! Answers chiude i battenti per sempre.

Ad oggi è possibile ancora accedere ai suoi contenuti ma solo fino al 4 maggio quando tutto quel sapere verrà volgarmente mandato in down e disperso nelle correnti impetuose dell’internet moderno. E a poco a poco andrà via dalla mente di tutti fino al punto che tra qualche settimana quello spazio verrà occupato dai video di qualche tizio che cade mentre balla, da quello di quell’adorabile gatto che suona la tastiera o quello della papera che suona la batteria.

Tutto il sapere degli anni 2000 andrà perduto e nessuno di noi può farci nulla se non rimpiangere l’internet che fu, preparando un racconto, tipo questo, da raccontare ai nipoti davanti al video in 4K del fuoco che scoppietta nel camino.

Signori, è stato un onore avere dei dubbi con voi…. Ci vediamo dall’altra parte.

Yahoo! Answers è morto, viva Yahoo! Answers!

Nel rivangare il passato e perdersi nei ricordi dei nostri anni 2000, però ci vuole un momento di serietà e parlare in maniera obiettiva di cosa è stato realmente Yahoo! Answers per le persone.

Anzitutto è stato un modo per sottoporre i nostri dubbi a delle persone reali e non a un algoritmo in grado di soddisfare la nostra voglia di conoscenza in maniera fredda e calcolata. Il semplice fatto di parlare con delle persone in carne e ossa, magari lontane migliaia di chilometri, ma comunque persone, è stato forse una parte fondamentale del successo della piattaforma che, nonostante tutto, ha resistito a testa alta contro il tempo per ben 16 anni.

Altro punto vincente che fatto il successo di Yahoo! Answers è stata la totale assenza di moderazione. Quello che oggi è l’ABC di ogni social, al tempo era un impaccio che avrebbe solo posto un freno alla creatività degli utenti nel dare risposte geniali e spassosissime.

Avevi un dubbio? Qualcuno avrebbe risposto ai tuoi interrogativi ma altre 100 persone ci avrebbero riso su e avrebbero fatto divertire tutti gli altri lettori.

Quello che però al tempo era considerato una manna dal cielo, oggi non può che scontrarsi con tutte le logiche dei moderni social network che hanno fatto diventare questa mancanza di moderazione un particolare che l’ha reso, purtroppo, obsoleto e inadatto alle nuove regole del web.

I motivi della chiusura di Yahoo! Answers non sono stati ufficializzati dalla casa madre che si è limitata a chiudere un mondo con una nota stringata e senz’anima.
Una fine indegna per una piattaforma che meritava una fine più onorevole, ma del resto nell’epoca de tutto a portata di click non c’è tempo per piangere i caduti, bisogna andare avanti e seguire la corrente.

Comunque il web dei nostalgici non dimentica e i (moderni) social sono stati invasi dai bei ricordi legati alla piattaforma e dalle domande più divertenti e assurde che l’hanno resa celebre nel tempo. Tra questi c’è anche chi ricorda di quanti esercizi di matematica, fisica, grammatica, greco e latino sono stati risolti grazie a Yahoo! Answers, inneggiando come noi alla gioventù che è volata via.

Indubbiamente internet adesso è un posto con più domande che risposte, tutto il contrario di quel lontano 2006 quando i primi utenti italiani riuscirono a chiedere le prime cose sulla piattaforma di Yahoo!

A conclusione di tutto vogliamo chiudere con le parole di un utente di Twitter che ha deciso di ricordare l’amico scomparso con queste parole: «Hanno chiuso Yahoo! Answers, la mia infanzia sta guardando da dietro un finestrino bagnato dalla pioggia».

Addio Yahoo! Answers, l’ultimo baluardo dell’internet che fu

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