Startup & Entrepreneurship

Perché le startup a conduzione femminile fanno più exit?

startup femminili exit record in Europa

Il mondo dell’imprenditoria femminile sorprende l’Europa nei primi mesi del 2022 registrando per le startup femminili record di exit.

Elaborando i dati pubblicati da Dealroom, il sito britannico Sifted ha condotto un’analisi interessante, evidenziando un aumento delle exit, dal 2019 a oggi, per le startup fondate da donne con sede in Europa. In particolare sono state registrate 23 exit di successo. La pandemia di Covid-19 ha inevitabilmente colpito l’imprenditoria femminile, ma il 2021 sembra aver donato una nuova speranza alle donne intraprendenti e determinate che vogliono dare forma alle loro idee e portare avanti un progetto di qualità.

startup femminili record di exit in Europa
A oggi si evidenzia un aumento delle exit per le startup femminili con sede in Europa, rispetto al 2019.

Non è un segreto che in tutto il mondo ci sia ancora una disparità di genere nel campo dell’imprenditoria, ma quando si parla di startup innovative i dati sono più rassicuranti e sembrano incoraggiare un cambiamento definitivo.

In Italia solo il 28% dei Manager è donna e appena 13 startup innovative su 100 sono guidate da donne, quindi c’è ancora molto lavoro da fare.

La disparità di genere nell’imprenditoria sta cambiando: crescono le exit per le startup femminili

Negli Stati Uniti Whitney Wolfe Nerd, fonder e CEO dell’app di dating Bumple, è finita in prima pagina come la donna più giovane ad aver mai quotato in Borsa la sua società, a soli 32 anni.

In Europa le notizie sono più tiepide rispetto agli Stati Uniti su questa controtendenza, tuttavia dal recente studio sopra riportato emerge che almeno 87 donne co-fondatrici abbiano prodotto exit di successo negli ultimi 15 anni, incluse 19 IPO guidate da donne.

Confrontandole con le 899 exit nello stesso arco temporale prodotte dagli imprenditori uomini, si capisce che c’è ancora molta strada da fare in termini di parità, però le premesse sono migliori di qualche anno fa.

Analisi delle exit “rosa”

Le exit delle startup di donne in Europa rappresentano il 3,8% del totale di exit per le società fondate dopo il 2000 e, secondo i dati Dealroom, 584 startup guidate da donne sono exit di successo a livello globale. 

Tenuto presente che il settore con più exit al femminile dal 2005 è l’healthtech, seguito da fintech, le caratteristiche più comuni delle exit al femminile sono le seguenti:

  • costo di acquisto medio: 218 milioni di euro
  • valore totale delle exit femminili dal 2005: 22,3 milioni di euro
  • tempo medio di una exit “top”: 6-8 anni.
startup femminili sempre più exit di successo per i team di donne
La disparità di genere nell’imprenditoria sta cambiando: il record di exit per le startup femminili è un dato di fatto.

Perchè le startup femminili danno più exit? Velocità e guadagno

In appena 20 anni si sono registrate poche exit femminili e i nuovi dati Dealroom fanno notare che nel 2021 solo l’1,1% degli investimenti di Venture Capital è andato a team di sole donne. Però nel 2022 le exit da record sono state un chiaro segnale di crescita e cambio di rotta. A far ben sperare, per esempio, l’acquisizione di Gorillas della società francese di consegne di piatti pronti Frichti fondata da Julia Bijaoui. 

Anche l’analisi di Pitchbook ha confermato che il valore di “uscita” delle startup con CEO donna è aumentato del 30% negli Stati Uniti nel 2019 e 2020, soprattutto perchè le imprenditrici donne sono più rapide nell’arrivare all’exit e più remunerative rispetto ai colleghi uomini.

La top 10 delle exit più importanti guidate da donne

Al momento attuale le 10 donne che hanno guidato le exit di maggior successo in Europa, fin dal 2005, sono le seguenti:

  • Özlem Tureci: Ganymed Pharmaceuticals (fondata nel 2001); BioNTech (2008)
  • Andrea Spezzi: Orchard Therapeutics (2015)
  • Pernilla Nyrensten (RevolutionRace (2013)
  • Ilise Lombardo: Arvelle Therapeutics
  • Ekaterina Malievskaia: Compass Pathways (2016)
  • Romina Savova: PensionBee (2014)
  • Annegret Baey-Diepolder e Christine Schuberth-Wagner: Rigontec (2014)
  • Sarah Gilbert: Vaccitech (2016)
  • Mai-Britt Zocca e Inge Marie Svane: IO Biotech (2015)
  • Elvire Gouze: Therachon (2014)

Il Fondo Impresa Femminile

Per quanto riguarda i finanziamenti a fondo perduto rivolti all’imprenditoria femminile ci sono buone notizie. Il Piano varato dal Governo Draghi a gennaio 2022 ha destinato 400 milioni per le aziende di imprenditoria femminile istituendo il Fondo Impresa Femminile. Si tratta di finanziamenti mirati che coprono corsi di formazione e altri aspetti fondamentali della vita aziendale, per il periodo 2021-2026. 

Nel nostro Paese, i dati CamCom 2020 dicono che ci sono poco più di 6 milioni di imprese di cui solo circa 1 milione 300 mila sono a conduzione femminile. Si tratta di poco più del 20% sul total e, proprio per questo, è necessario fare qualcosa in più per raggiungere l’obiettivo specifico delle “pari opportunità” stabilito dall’Europa.

“Pari opportunità” significa anche dare alle donne la possibilità di esprimere il loro talento, anche nell’ambito della nascita e dello sviluppo delle imprese.

ha detto a Economy Magazine Giancarlo Barbarisi, consulente aziendale e di sviluppo d’impresa.
fondo impresa femminile 2022 come funziona
A gennaio 2022 è stato istituito il Fondo Impresa Femminile a sostegno delle startup femminili in Italia e dell’imprenditoria femminile.

Oltre al sostegno finanziario, il Fondo Impresa Femminile garantisce anche programmi e iniziative per diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e piani di formazione e orientamento. Il finanziamento massimo è di 100.000 euro per le “nuove imprese”, mentre arriva fino a 250.000 euro per le imprese costituite da uno e tre anni e fino a 400.000 euro per le imprese più datate.

Il bando prevede di finanziare l’acquisto di beni come “impianti, macchinari, attrezzature, sito web, hardware, software, brevetti e marchi per lo svolgimento dell’attività” e costi di gestione come i costi del personale, beni di terzi e canoni di leasing, e altro.

Per saperne di più sul Fondo Impresa Femminile, consulta la pagina dedicata al fondo a sostegno dell’imprenditoria femminile del sito del Mise.

Altri fondi europei

Nel 2021 sono nati alcuni fondi per l’imprenditoria femminile in Europa come il Pink Salt Ventures della Gran Bretagna, lAxxo in Germania, e una campagna guidata dalla Venture Capital polacca Kinga Stanislawaska per convincere la Commissione Europea a investire 3 miliardi di euro per le imprese di venture capital guidate da donne.

Una prospettiva positiva che inneggia al cambiamento e prova a renderlo più veloce.

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