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Ransomware, come sta crescendo la criminalità in rete?

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Ransomware, come sta crescendo la criminalità in rete? Un fenomeno aumentato molto nell'ultimo anno che gli esperti faticano ad arginare

Il ransomware continua ad essere una minaccia più che tangibile; questo nonostante le raccomandazioni degli esperti e nonostante lo sviluppo di una maggiore attenzione verso la cybersecurity.

Durante “Advanced Threat Research Report: October 2021“, McAfee Enterprise ha esaminato l’attività dei criminali informatici correlata a ransomware e minacce cloud nel secondo trimestre del 2021. Tra il  lavoro a distanza e l’attacco Colonial Pipeline altamente pubblicizzato, i criminali informatici hanno sviluppato tecniche e attacchi informatici sempre più frequenti e mirati.

C’è da dire, inoltre, che  l’aumento del fenomeno si è verificato in un trimestre in cui i forum sotterranei XSS e Exploit hanno annunciato un divieto di pubblicità di ransomware. Nonostante questo, il fenomeno come ben sappiamo è dilagato rapidamente.

Ransomware, i dati di un fenomeno in crescita

Durante il primo trimestre del 2021, il 73% di tutti gli aggressori ransomware era collegato alla famiglia REvil/Sodinokibi; mentre gli attacchi ransomware DarkSide si sono estesi oltre il settore petrolifero, del gas e chimico ai servizi legali, all’ingrosso e alla produzione.

Il settore più colpito è stato il governo, seguito da telecomunicazioni, energia, media e comunicazioni. Un aumento del 64% degli incidenti informatici segnalati pubblicamente ha preso di mira il settore pubblico, seguito dal settore dell’intrattenimento con un aumento del 60%. Al contrario, il settore dell’informazione e della comunicazione ha visto un calo del 50%.

Il 50% degli attacchi, invece, ha riguardato i servizi finanziari sono stati presi di mira più o meno in tutto il mondo.

I gruppi ransomware che gestiscono modelli di affiliazione tra cui Ryuk, REvil, Babuk e Cuba sono diventati noti a tutti gli esperti del settore e non solo. 

C’è da dire poi che in molti casi si tratta di un business estremamente redditizio che attira molto interesse da parte di un numero sempre maggiore di criminali informatici. Per questo non stupisce che ai gruppi più conosciuti si stiano aggiungendo alcuni “sottogruppi” interessati al guadagno facile.

Il malware è rimasto la tecnica più popolare utilizzata per diffondere ransomware. Lo spam ha mostrato il più alto aumento degli incidenti segnalati, con più del 250% rispetto al trimestre precedente; seguito da script dannosi, con un aumento del 125%.

Gli attacchi ransomware si sono evoluti molto nell’ultimo periodo, così come i criminali informatici. Queste persone stanno sviluppando schemi e tecniche che li rendono sempre più veloci e pericolosi; questo ovviamente va a discapito di tutti, dato che qualsiasi persona o qualsiasi società potrebbe essere potenzialmente vittima di attacchi.

Per questo gli esperti di cyber security sono a lavoro per cercare di arginare il fenomeno e fornire risposte efficaci alle paure degli utenti.

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