Personal Empowerment

Motivazione: aggiornarsi e innovare

Innovazione e miglioramento

Migliorarsi è anche un fattore ambientale

è fondamentale essere uniti per migliorare

Sei davvero contento?

L’engagement delle persone è una risorsa, questo ormai è risaputo.
Un impiegato motivato è il primo passo di una produzione drasticamente più alta.

Questa definizione oramai riecheggia nelle orecchie di tutti.

Ecco invece il problema: mantenere il capitale umano motivato è incredibilmente difficile, soprattutto nei momenti difficili. Ed ecco che calano a ghigliottina gli altarini. Gli incentivi economici non sono per nulla sufficienti. È una gratifica che non basta.

C’è bisogno di coinvolgerli in progetti un po’ più challenging e nel processo decisionale.

Quando ci troviamo davanti a un bivio, come può capitare in pandemia, ce lo chiediamo con molta facilità: siamo felici di quello che stiamo facendo?

Questa domanda rimbomba particolarmente quando ci troviamo davanti a un bivio professionale.

Durante la carriera di ognuno di noi, alzarsi la mattina e sentirsi felici e fortunati a fare quello che facciamo, è una delle più grandi conquiste.

Non è facile, ci vuole metodo e definire le nostre priorità è cruciale per rendere almeno palpabile questo concetto.

Ora, torniamo alla domanda:

Cosa motiva una persona a lavorare?

Come si crea quella molla che spinge la persona ad agire?

All’inizio degli anni settanta si pensava bastassero gli incentivi economici, tanto che alcune aziende cominciarono in questo senso una prima forma di premiazione motivazionale.

Due fattori generalmente entrano a far parte di quello che è il processo di motivazione.

Si chiamano: fattori igienici e fattori motivazionali.

Prendiamo la retribuzione monetaria perché è un caso particolare.

Una motivazione percepita come lauta o proporzionata, porterebbe il lavoratore a un boost di prestazioni.

Del resto a tutti piace venir premiati, questo sarebbe un fattore motivazionale in piena regola.

Ora invece ammettiamo che questo premio venga percepito come scarso, la persona non verrebbe affatto motivata a fare di più per raggiungere un obiettivo ulteriore che non lo soddisfa.

Viceversa, se il suo compenso è basso, e vede in quel fattore di premio un motivo di premiazione che lo porterebbe allo standard, si sentirebbe allo stesso modo frustrato e smetterebbe di essere più produttivo.

I fattori igienici quindi quegli elementi ambientali che garantiscono che ci sia possibilità di gratificazione.

I motivanti invece sono tutti quei fattori monetari e non che contribuiscono a costruire la gratificazione stessa.

E partono ad esempio da un lavoro challenging:

  • Riconoscimento
  • Gratificazione personale
  • Responsabilità
  • Empowerment
  • Libertà d’esecuzione

Tutti valori sociali che entrano a far parte di un immaginario imprescindibile da un “animale sociale” come l’uomo.

Quando ragioniamo sulla nostra vita professionale, quindi, non possiamo tralasciare in quale direzione desideriamo andare e quali siano gli elementi motivanti per ciascuno di noi.

A ognuno sta trovare i propri, ma alle risorse umane sta anticipare onguno e aiutarli.

Motivazione: aggiornarsi e innovare

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