Startup & Entrepreneurship

Fare Startup in Italia è possibile

Nonostante le difficoltà burocratiche, i limiti culturali e la crisi post-covid, fare startup in italia è possibile, grazie a un network di mentor, investitori e facilitatori di assoluto valore. Se vuoi fare startup nel 2022, continua a leggere questo articolo.

fare startup in italia

Sì, si può fare startup in Italia. Esiste un network di mentor, investitori e facilitatori che può supportarti nel realizzare la tua idea.

Partiamo da un assunto: la fantastica storia della Silicon Valley non funziona in Italia. Potrà sembrare banale dirlo, ma credo che questa affermazione non sia ancora tanto metabolizzata dagli aspiranti startupper o presunti tali. Fare startup significa, innanzitutto, fare impresa. Non fare un’app.

Altra banalità? Forse, sì. Ma lanciare un’app in uno store è solo l’inizio di un percorso imprenditoriale fatto di processi, burocrazia, conti economici e tante altre cose sommerse e poco note a coloro che sono alle prime armi.

fare startup significa iniziare un business
Fare startup significa iniziare un business, con tutte le conseguenze del caso.

Sull’argomento c’è tanta dottrina in merito: le 5 cose da fare, le 10 cose da non fare, 3 regole per avere successo e via dicendo. Spesso è l’esperienza dell’imprenditore a parlare e, il più delle volte, si concentra sull’importanza del team rispetto all’idea, sulla capacità di apprendere dal mercato e fare networking, sugli strumenti per sperimentare e scalare velocemente. 

Non mi sento di aggiungere nulla rispetto a quello già sintetizzato in questo articolo di Uberto Saltarelli su quali sono i motivi di fallimento di una startup se non per il fatto che la ricetta perfetta è qualcosa che non troveremo mai. 

Credo che il contesto faccia sempre la differenza. Non sei più ispirato se lavori in un coworking dal design contemporaneo circondato da altri professionisti in felpa e Converse, piuttosto che in un ufficio con postazioni fisse e quell’arredo vintage che ti rende nauseato, solo come una moquette di un albergo può fare

Ebbene sì, sono un profondo sostenitore della tesi per cui l’ambiente circostante influisce – positivamente o negativamente – sull’attivazione di idee e la trasformazione delle stesse in iniziative di business. Un terreno fertile stimola la crescita.

Un modo diverso di fare startup

L’attenzione verso gli ecosistemi di innovazione è un tema caldo su cui stanno convergendo esperti e studiosi e, negli ultimi 10 anni, sono nate diverse iniziative per stimolare lo sviluppo del tessuto imprenditoriale. 

logo roma startup
Roma Startup.

Un esempio è Roma Startup, associazione costituita nel 2012 con l’intento di creare un luogo di confronto e coordinamento tra i membri dell’ecosistema dello startupping romano, mirando a rendere Roma l’Hub italiano e Mediterraneo per startup innovative.

Intorno a Roma Startup si sono riuniti diversi professionisti e aziende, tra cui Seedble, per far rete, diffondere la cultura d’impresa e rafforzare il dialogo con le istituzioni.

Guardando oltre oceano, un progetto molto interessante è il Founder Institute, fondato nel 2009 da Adeo Ressi e Jonathan Greechan a Palo Alto, in California, con l’obiettivo di supportare aspiranti imprenditori del mondo tech nel loro percorso di crescita. 

Difatti, il Founder Institute, con oltre 150 capitoli aperti in diverse città del mondo, nasce con la missione di “globalizzare la Silicon Valley” offrendo un programma completo di accelerazione con un network mondiale di mentor, professionisti e aziende

Il programma, della durata di 14 settimane, consente a un ristretto gruppo di partecipanti selezionati (noti come “founder“) e supportati da mentor, di trasformare la propria idea di business in un progetto di startup validato e pronto al go to market.

(Ri)partire dal Founder Institute

Founder Institute
L’obiettivo del Founder Institute è globalizzare la Silicon Valley, e creare così ecosistemi di innovazione.

La grande ambizione di creare ecosistemi di innovazione e il focus del programma sulle persone piuttosto che sulle idee sono i due fattori chiave che hanno spinto ad avvicinarmi e avviare il dialogo con Rosbeh Zakikhani e Francesco Fullone, attuali co-director del capitolo romano. 

Grazie al loro entusiasmo e alla loro voglia di supportare giovani imprenditori, ho deciso di contribuire al rilancio del programma su Roma del Founder Institute, rimasto fermo negli ultimi anni a causa del Covid, coinvolgendo Seedble, azienda di cui sono cofondatore. 

La partnership nasce dalla volontà di contribuire allo sviluppo dell’ecosistema di startup romano e italiano attraverso un’iniziativa di successo internazionale con l’intento di attrarre investitori, aziende e sponsor internazionali.

Rilanciare il Founder Institute in Italia

Il rilancio del Founder Institute in Italia rappresenta una grande sfida per me e per il team Seedble, sempre più impegnato nella creazione di un network di valore. La scelta di supportare il Founder Institute è in linea con le recenti partnership attivate con InnovUp, Roma Startup, OVH Cloud e Gellify: dare solide e differenti opportunità a tutti coloro che vogliono fare impresa in Italia.

Il semestre del programma del Founder Institute partirà a ottobre e stiamo lavorando per strutturare il percorso, selezionare i giusti mentor e attivare la community di startupper. Abbiamo lanciato una serie di eventi digitali per avvicinare aspiranti imprenditori al Founder Institute e selezionare coloro che potranno prendervi parte.

Se sei interessato, qui trovi i dettagli del nostro evento d’apertura, che si terrà il 5 aprile alle 18:00 interamente da remoto, “Meet the Rome Startup Ecosystem: Accelerators, investors & more”. Oltre a conoscerci di persona, avrai la possibilità di ascoltare tre punti di vista differenti sulla situazione dell’ecosistema startup italiano.

Oltre al sottoscritto, che porterà l’esperienza di Seedble come facilitatore della co-innovazione tra aziende e startup, interveranno all’evento:

  • Gianmarco Carnovale, presidente Roma Startup, da anni promotore di iniziative a supporto dell’identificazione dell’area di Roma come hub mediterraneo per le nuove imprese innovative.
  • Roberto Macina, Managing Partner & Co-founder presso WDA e docente di Digital Business presso l’università LUISS Guido Carli

Sperando di conoscerti all’evento, voglio salutarti con una nota positiva: se da un lato è vero che il modello della Silicon Valley non può funzionare in Italia, dall’altro non devi smettere di sognare che la tua idea di startup possa realizzarsi perché oggi la California è più vicina all’italia.

Fare Startup in Italia è possibile

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