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Elon Musk, con il Neuralink si cambia prospettiva al concetto di Machine Learning

Pager, è questo il nome dell’animale, adesso sarà in grado di giocare a Pong, storico videogames di qualche anno fa, grazie al suo cervello e senza bisogno di un joystick.

Nuovo successo per Elon Musk che ha testato il suo “Neuralink”, impiantando un chip nel cervello di un macaco. Il buon Pager, è questo il nome dell’animale, adesso sarà in grado di giocare a Pong, storico videogames di qualche anno fa, grazie al suo cervello e senza bisogno di un joystick.

Il successo dell’esperimento è indubbiamente un primo passo verso milioni di applicazioni future e conferma come il genio visionario di Musk possa avere un impatto enorme sullo sviluppo tecnologico.

Oltre alle “prospettive videoludiche” però, il nuovissimo Neuralink punta molto più in alto e arriva fino al machine learning avanzato con una simbiosi completa tra il cervello (umano in un futuro non troppo lontano) e le intelligenze artificiali.

Immaginiamo le potenzialità di questa tecnologia in ambito medico e alle infinite possibilità per le persone con disabilità motorie di interfacciarsi con delle protesi hi-tech, ad esempio. Immaginiamo, ancora, di poter utilizzare questo chip anche per scopi medici e quindi di comandare i complessi strumenti di una sala operatoria al solo pensiero e molto altro ancora. Certo, stiamo andando parecchio oltre rispetto a Pong, ma indubbiamente quello compiuto da Elon Musk e Pager è un qualcosa di realmente straordinario.

Ovviamente dietro a tutte le applicazioni straordinarie e futuristiche di questo chip sono nascoste le paure di Elon Musk di trovare, un giorno, l’umanità governata da cyborg e da intelligenze artificiali. Neuralink potrebbe quindi essere un grande alleato nella “lotta” contro l’intelligenza artificiale e, perché no, l’anello di congiunzione tra uomo e macchina.

Stiamo parlando di un futuro decisamente anteriore, vista anche l’invasività di questa tecnologia impiantata direttamente nel cervello e il fatto che, al momento, il chip non sarebbe ancora in grado di gestire al meglio i miliardi di neuroni umani.

Per il momento dobbiamo, quindi, accontentarci di Pong per capire come funziona Neuralink e il cervello di Pager.

Nel video rilasciato da Elon Musk vediamo il macaco che, tramite un normale joystick, sta giocando al celebre videogioco. Ogni mossa corretta viene ricompensata da dell’ottimo frullato di banana, usato come incentivo a fare il massimo. Mentre l’animale gioca il Neuralink trova e registra quali processi si attivano nel suo cervello per avere le meglio sul gioco e, nel frattempo, studia quali movimenti compie la sua mano sui pulsanti.

Finita la fase di apprendimento, il joystick viene disconnesso e Pager, senza saperlo, continuerà a giocare usando la sua mente per muovere i cursori del gioco.

Stiamo parlando in sintesi, di machine learning estremamente avanzato che tramite le mosse di Pager impara quali meccanismi si innescano nel suo cervello e li riproduce nel videogioco tramite il chip.

Questo è solo il primo passo verso migliaia di ulteriori applicazioni future che potrebbero realmente cambiare la storia dell’umanità e la cosa sorprendente è che tutto è partito da un videogioco del 1972.

Elon Musk, con il Neuralink si cambia prospettiva al concetto di Machine Learning

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