New Ways of Working

Le Brutte abitudini del lavoro da Remoto – 2 di 2

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Vedremo, insieme all'overworking, una serie di problematiche nate da remoto che non permettono il buono svolgimento delle mansioni.

Nelle puntate precedenti: abbiamo visto e discusso di come sia un problema per le aziende l’epicurea fuga del vivi nascosto digitale, del resto se nessuno può vederti nessuno può dirti che non stai lavorando (ma questo è un segreto) inoltre abbiamo visto alcuni dei metodi per evitare un multitasking selvaggio che rischia solo di ledere alla qualità del lavoro.

Oggi andiamo a recuperare:

Le tre abitudini negative dello smart working mancanti

Agire in modo non mirato

Per alcuni lavoratori da remoto, è stato un incubo rimanere a casa, chiusi in un appartamento piccolo e costretti, magari, ad aprire negozio in cucina e in camera da letto.

Il risultato è stato un progressivo abbassarsi del focus su quelli che sono gli obiettivi giornalieri, ed il continuo deragliare di consegne e deadline.

Un manager deve sempre trovare tempo per incontrare gli individui, e sottolineo individui come persone, all’interno di un team, almeno una volta a settimana, per discutere i progetti: pena all’inadempimento? Questo: Persone disattente, stanche, provate.

Ogni giorno sarebbe necessario un piccolo meeting di fine giornata anche solo per non parlare di lavoro, in cui si parla di persone, di problemi, per poi ritrovarsi il giorno dopo nuovamente a lavorare, ma meglio.

Overworking

Problema talvolta collegato al precedente, ma non necessariamente.

Siamo sempre li, costretti al lavoro da casa. Questo ha portato molti impiegati, per soddisfare le task per cui hanno meno focus, a lavorare dalla mattina presto fino alla notte inoltrata.

Questo, ovviamente è un male. Pensano di aiutare l’azienda, ma rischiano solo il burnout prima.

Gli esecutivi hanno bisogno assolutamente di comunicargli quali siano le ore preposte alla giornata lavorativa, vietandogli di andare oltre. Dovrebbero assolutamente controllare, insomma, quando questi sono tentati di mandare email o richieste fuori dall’orario di lavoro, o nei giorni lavorativi.

Va cambiato alla base l’approccio all’overworking nascosto. Va preso di petto e riportato negli orari consoni.

Non fa male solo al lavoratore, ma anche all’azienda.

Professionalismo

Molti manager accettano facilmente che le case non siano uffici, ma allo stesso tempo devono pretendere che i membri del team rimangano curati, si vestano appropriatamente e si presentino in maniera professionale, almeno se messi in relazione con clienti esterni.

Questo è ok, nella maggior parte dei casi, però potrebbe essere un problema, e forse un eccesso di zelo, se invece la situazione non lo dovesse richiedere effettivamente, e anzi potrebbero (e dovrebbero) esserci regole un po’ più rilassate, se si è, come dire, inter nos.

Se il tuo ruolo non è al pubblico conta quello che fai.

Ora, infine, tirando le somme, che tu sia un manager o un impiegato, ricordati di trarre beneficio dalla tua condizione e di non lasciarti soffocare da questo genere di errori o problematiche, cerca di dare il meglio di te e rimani concentrato.

A presto.

Le Brutte abitudini del lavoro da Remoto – 2 di 2

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