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Le 5 brutte abitudini del lavoro da Remoto – in 2 Parti

Abitudini da cambiare nel lavoro da remoto

Per i manager, coordinare il lavoro da remoto può essere un incubo. Ci sono abitudini che devono essere cambiate per lavorare meglio.

Negli ultimi anni le compagnie hanno ruotato i loro assetti di lavoro verso il remoto. Beh, oramai sono due anni che gli articoli cominciano così e cambia solo la data di quanto tempo è passato.

Ok, dicevamo. Nell’ultimo periodo indefinito, i manager delle grandi corporation, ma non solo, hanno cercato di gestire orde di Remote Workers al limite del collasso mentale e fisico.

Sono riusciti a mantenere una produttività quasi pari se non superiore, nei limiti, ma a che costo?

Dipendenti che cercano spazi in casa loro e litigano per una spanna di camere da letto, tavoli da cucina e per quei brandelli di sanità mentale ancora rimasti.

Se non avete visto ancora il vostro partner con il coltello alla mano, sappiatelo, siete fortunati.

Comunque, dicevamo, eccoci arrivati a quelle che sono le brutte abitudini che si prendono durante la permanenza forzata in un ambiente di lavoro casalingo. Di seguito:

I cinque crimini del remote working da correggere assolutamente

Nascondersi

Potrebbe risultare problematico per la produttività, il fatto che le persone in call si mutino e chiudano la videocamera a causa del trambusto collaterale della casa in cui sono.

Alcuni manager, per far fronte a questa problematica, hanno optato per la regola delle chiamate con videocamera obbligatoriamente accesa, perché potrebbero star semplicemente sonnecchiando.

Quello che però andrebbe fatto per davvero, invece, è coinvolgere le persone anche a livello di discussione, perché oltre al fatto di risultare vagamente criminale a livello di engagement, la videocamera obbligatoria non tiene conto davvero del fatto che la questione è parecchio delicata, perché non si può mai sapere l’effettivo degrado della condizione lavorativa che l’impiegato stia provando, quindi è una situazione che va presa con le pinze.

Fare Multitasking

Non è inusuale che le persone si sentano particolarmente sotto pressione per fare tutto, e finiscono per fare più cose contemporaneamente, e nella fattispecie, durante le videocall per ottimizzare i tempi.

Le persone durante le call leggono altre mail di lavoro, rispondono ai colleghi che ne hanno bisogno, e chattano con gli amici. Ecco questo non è un bene, affatto.

I manager dovrebbero coinvolgerli e prenderli singolarmente, così da non lasciarli deconcentrare e portarli al punto.

Il multitasking fa fare la maggior parte del lavoro, ma la qualità cala drasticamente. Per questo si necessita di aggiungere interattività nel processo decisionale per far si che rimangano motivati e concentrati sul loro task.

Ecco, considera che in questo momento sto multitaskando il tranquillante al signor Spiegone…

Altre brutte abitudini nel prossimo episodio, arrivederci!

Le 5 brutte abitudini del lavoro da Remoto – in 2 Parti

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