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Worldcoin, la diffusione delle criptovalute passa dai dati biometrici

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Worldcoin, la diffusione delle criptovalute passa dai dati biometrici. La straordinaria idea per rendere il denaro digitale più "democratico"

Scansione dell’iride in cambio di criptovaluta; è questo l’ambizioso progetto che prevede di diffondere su ampia scala il denaro digitale, trasformandola in un qualcosa che possa aumentare “l’empowerment individuale e l’uguaglianza di opportunità su scala globale”.

Il focus è portare Worldcoin, basato su Ethereum, alla massa e redistribuire la proprietà ai singoli utenti, piuttosto che a una singola “entità” sopra di loro.

Il primo passo da compiere per ottenere un utilizzo più ampio e capillare di criptovalute è quello di “regalare” denaro digitale a tutti coloro siano in grado di dimostrare di essere umani e non bot. Ovviamente per dimostrare questa cosa quali dati migliori se non quelli biometrici?

Per questo il team di Worldcoin ha sviluppato Orb, che cattura l’immagine dell’iride e la converte in un codice univoco che non memorizza le immagini ed evita problemi di privacy. Tutto quello che fa il dispositivo è creare una stringa numerica che identificherà le persone e permetterà loro di accedere al portafoglio digitale ed effettuare tutte le operazioni “bancarie”.

Al momento parliamo di uno strumento ancora in fase di test; ma con buona possibilità questa tecnologia potrebbe arrivare sul mercato prima di quanto si pensi.

Worldcoin in cambio di dati biometrici: dubbi e perplessità

Al momento sembra che già 100mila persone abbiano intenzione di accettare la proposta della società di Worldcoin in cambio dei propri dati dell’iride. Ottimisticamente parlando si auspicano un miliardo di utenti per quella che potrebbe essere la più grande operazione di raccolta dati biometrici mai messa in campo. Certo, il risultato potrebbe essere molto variabile ma da questo dipenderà (quasi) sicuramente l’ulteriore diffusione di criptovaluta su scala globale.

Oltretutto nei piani dell’azienda c’è anche quello di una sorta di reddito universale, basato proprio sul Worldcoin; un passaggio importante per garantire a ogni persona una forma di reddito a beneficio di tutta la collettività. Chiaramente bisogna poter provare di essere un umano e non un robot, ma non dovrebbero esserci problemi al riguardo.

Scherzi a parte, l’introduzione di questo sistema di criptovaluta in cambio di dati biometrici potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Da una parte l’idea di un reddito universale potrebbe portare a una grande crescita a livello sociale; dall’altra però in molti sono dubbiosi riguardo ai dati biometrici e sul loro eventuale utilizzo.

Probabilmente finita la fase di test ne sapremo di più e, semmai il sistema arriverà sul mercato, si potranno considerare anche le ripercussioni che potrebbe avere in termini economici e in termini di privacy.

Worldcoin, la diffusione delle criptovalute passa dai dati biometrici

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