Marketing & Communication

Restyling: come evitare al tuo brand di risultare fuori moda

I tempi cambiano velocemente, e con essi anche gli indirizzi strategici che le aziende devono perseguire in ottica di branding per evitare la percezione di obsolescenza che si ha quando ci si imbatte in un prodotto fuori moda.

restyling

Il restyling serve a dare nuova vita al brand. È un processo di ammodernamento o di riallineamento del logo per stare al passo con tempi e target.

Dalla nascita dei primi brand ad oggi, le aziende hanno sempre dovuto prestare la massima attenzione nel captare tutti i segnali di cambiamento che potessero incidere sul design dei propri loghi, e questo non solo da un punto di vista culturale (com’è naturale che sia, quando cambiano i tempi, cambiano anche i costumi), ma anche dal punto di vista delle tecnologie a supporto del marketing e della comunicazione. 

Fare attenzione ai segni del cambiamento
Le aziende hanno sempre dovuto prestare la massima attenzione a tutti i segnali di cambiamento che potessero incidere sul design dei propri loghi.

Il concetto di logo: la storia, in breve

Storicamente, il concetto dei loghi nasce con gli stemmi delle casate medievali, che permettevano di rendere riconoscibili le famiglie più facoltose del territorio. Questi antenati dei marchi avevano un’estetica di tipo ornamentale perché dovevano essere didascalici, raccontando un’intera storia attraverso le proprie forme.
Nel corso del tempo, sia per necessità tecniche che per cambiamenti socio-culturali, le forme sono diventate via via molto più semplici. Si pensi, ad esempio, alla nascita della stampa: marchi complessi e ornamentali erano difficili e costosi da stampare, motivo per cui si è iniziato a utilizzare forme sempre più semplici e lineari.

Il concetto del logo contemporaneo così come lo conosciamo nasce tra ‘800 e ‘900 insieme alla produzione di massa e alle prime grandi aziende multinazionali.

Se il mercato cambia, i brand devono seguirne l’evoluzione. Ma come si fa a restare al passo con cambiamenti continui e reiterati?

Come sappiamo, il rebranding può essere un processo molto lungo e costoso, che richiede, spesso, di mettere in discussione tutto lo storico del brand aziendale. Non è pensabile, perciò, che si possa intraprendere tutte le volte che lo scenario impone il ripensamento della propria linea di comunicazione.

Per questo, in alcuni casi, si preferisce una più snella operazione di restyling a un più corposo e complesso rebranding.

Restyling del brand: quando basta poco per dare nuova vita alla marca

il restyling dona nuova vita al brand
Il restyling serve a dare nuova vita al brand.

In un precedente articolo abbiamo già spiegato la differenza tra restyling e rebranding, riportando alcuni esempi di entrambe le casistiche e definendo le motivazioni alla base della scelta di ciascuna delle due strategie. Nel prosieguo di questo articolo, invece, faremo un focus sul restyling.

Cos’è il Restyling

Il restyling è un processo di ammodernamento del logo o di riallineamento basato sulla volontà di portarlo al passo con i tempi e con il target. Per esempio, tutti i loghi che sono stati fatti prima degli anni ‘90 non erano pensati per vivere su supporti digitali, quindi sono stati riadattati, non solo dal punto di vista delle forme, ma anche e soprattutto dal punto di vista dei colori: molti brand hanno modificato le cromie per rendere più efficace la resa sul web.

Metaforicamente, possiamo immaginare il rebranding come un’operazione di demolizione e il restyling come un’operazione di fino, un cesellamento, in cui l’artigiano deve rinnovare, ma senza rinunciare agli elementi essenziali che definiscono il brand. 

Come affrontare un processo di Restyling

Un designer ingaggiato in un processo di restyling dovrà sempre e comunque prendere le mosse dai materiali di brand già esistenti e prestare particolare attenzione a non deviare dal tracciato, evitando di cadere nella trappola della creatività e dell’originalità a tutti i costi.

Insomma, fare un restyling significa fare un lavoro di precisione e di fedeltà.

Spesso i restyling sono sviluppati in itinere e vengono affrontati dalle aziende come operazioni di routine a cui non viene data grande rilevanza a livello mediatico.

Ecco una checklist utile ad affrontare un brand restyling:

  1. Capisci se hai davvero bisogno di un restyling e, se sì, chiediti: perché? La risposta può risiedere nella rilevazione di nuovi trend, nell’accesso a nuovi mercati o in problemi relativi alla strategia di comunicazione.
  2. Studia i competitor e il mercato per definire quali sono i nuovi trend che puoi eventualmente intercettare. Per farlo, prendi in considerazione il settore in cui operi, l’area di attività in termini più generali e il mondo del design. Attenzione: non cadere nella trappola di seguire la wave a tutti i costi!
  3. Stabilisci quali trend sono più adatti alla tua azienda in base al need di partenza e alla tua identità di brand. Non escludere che risulti che non ce ne sia bisogno (l’investimento di ammodernamento potrebbe non essere compensato dal risultato che otterrai).

Alcuni esempi noti di restyling: Warner Bros, Instagram, Tripadvisor, DAZN

Warner Bros

Il marchio della Warner ha sempre avuto il vantaggio di avere uno stile e un design molto riconoscibile. Lo svantaggio, prima del restyling stava però, nella percezione di un’identità visiva datata, soprattutto in ottica di una rappresentazione digitale del logo.

Le forme, infatti, dopo il processo di rivisitazione del design del marchio, sono rimaste le stesse e l’obiettivo del restyling, si è focalizzato sull’aumentare la versatilità per l’usabilità su app, siti web e, in generale, su strumenti digitali.

I risultati del processo sono due loghi, con forme uguali a quelle originali, ma con linee appiattite. L’uno pensato per vivere su piattaforme digitali, e l’altro (leggermente più in tre dimensioni) pensato per le esigenze dei canali televisivi.

Il Restyling di Instagram

Il primo logo del social network è nato nel periodo in cui erano in trend le applicazioni mobile con icone didascaliche ed esplicative, tant’è che nel riquadro dell’app era raffigurata una polaroid.

I cambiamenti successivi hanno reso il logo più minimal e piatto, e dato più importanza all’utilizzo dei colori.

logo instagram
Il logo di Instagram dopo il restyling, minimal e contemporaneo.

I loghi delle app sono in costante affinamento, sia per il cambiamento dei sistemi operativi e dei dispositivi, sia perché devono attirare costantemente l’attenzione dell’utente, questo costante rinnovamento delle icone delle app, tende a far perdere di significato il restyling.

Tripadvisor: un Restyling dopo 20 anni

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Il Restyling focalizzato sul colore di Tripadvisor, dopo 20 anni: ecco i loghi a confronto

Tripadvisor ha intrapreso un processo di restyling, dopo i suoi primi 20 anni di attività, adottando un nuovo font creato ad hoc, ampliando la palette e semplificando le forme del logo, il tutto allo scopo di creare un sistema di comunicazione più coordinato e uniforme per l’azienda.

Consentendo al logo di vivere anche in un unico colore e di riprodursi bene in tutte le dimensioni, è stato reso più flessibile e meno suscettibile ad un uso improprio sul mercato, è regola generale che un logo efficace debba poter vivere anche in un unico colore.

Proprio per il ruolo così importante all’interno del logo, più delle forme, è stato avviato un restyling focalizzato sul colore.

La scelta lineare di DAZN

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Il logo di DAZN dopo il Restyling.

Il restyling di DAZN nasce dalla necessità di rendere il logo più flessibile, rinunciando all’utilizzo di un carattere in stile “college americano” che richiamava un’idea di sport, non solo molto legata al mercato anglofono, ma anche dal carattere mascolino e aggressivo.

Il nuovo logo adotta un font più lineare e semplice e risulta, quindi, più “democratico” e inclusivo. Inoltre, il restyling ha allineato lo spessore delle forme esterne del logo a quello del font interno, rendendo tutto molto più coerente e uniforme.

A questo punto ti sarà chiaro che il restyling è un ottimo compromesso in tutti quei casi in cui il tuo brand necessita di un aggiornamento rapido, immediato e ad effort contenuto. Un aggiornamento del sistema operativo che rende il tuo dispositivo “comunicazione” più performante e reattivo rispetto alle esigenze degli utilizzatori finali.

Restyling: come evitare al tuo brand di risultare fuori moda

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