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Auto elettrica, le prospettive di crescita di un mercato che corre veloce

Spremute Digitali Pubblicato: 25 Giugno 2021

Auto elettrica crescita

Lo scorso anno il mercato delle auto elettriche (ibride e full electric) è cresciuto del 12%. Secondo gli esperti del settore la crescita arriverà al 50% entro il 2026. A sostegno di questa crescita ci sono stati gli incentivi, il calo dei prezzi e l’aumenta dell’offerta che hanno dato una grande spinta al settore.

Chiaramente, nonostante i risultati positivi, c’è ancora molto da fare per arrivare al traguardo delle zero emissioni di CO2; anche se lo sviluppo di questo mercato potrebbe incidere molto sull’inquinamento causato dai veicoli, soprattutto se verrà riconvertito il trasporto pubblico.

Secondo gli accordi del Green Deal, l’Europa dovrebbe ridurre del 90% le emissioni delle auto entro il 2043; questo se ci sarà una collaborazione virtuosa tra cittadini, governi e aziende produttrici.

Fa riflettere il fatto che il 2020, l’anno della pandemia, sia stato anche quello che ha registrato risultati migliori nel settore dell’auto elettrica.

E se gli accordi e i progetti futuri saranno rispettati la cosa migliorerà di anno in anno; soprattutto in vista di una messa al bando dei combustibili fossili entro il 2035. Al momento sono 15 i paesi che hanno firmato l’accordo per lo stop a diesel e benzina entro i prossimi anni e con il proliferare delle alternative elettriche il numero è destinato a crescere.

La corsa all’auto elettrica: i piani di crescita per i prossimi decenni

L’obiettivo per i prossimi cinque anni è che le auto elettriche raggiungano il prezzo di quelle “tradizionali”. Il cambiamento è diventato evidente già lo scorso anno, quando il costo di una batteria per un veicolo elettrico è scesa sotto i 150 dollari; secondo gli esperti il prezzo si dimezzerà entro il 2030 quando la penetrazione dei veicoli “non inquinanti” arriverà tra il 40 e il 43%.

A questo punto molti costruttori abbandoneranno la produzione di motori a carburanti fossili e si convertiranno a quella di motori elettrici, per arrivare al 2035 con una penetrazione del 50% del mercato mondiale. Stiamo parlando di progetti a lungo termine ma sembra che governi e industrie stiano lavorando in questa direzione.

Ovviamente, quando tra 14 anni il 50% dei veicoli sarà elettrico, bisognerà tenere presente anche l’altro 50% che ancora continuerà a bruciare carburanti fossili. Questo rischia di far slittare di qualche altro decennio la corsa alle zero emissioni, arrivando (forse) nel 2060 con il calo del 90% dei gas inquinanti.

Per questo è compito dei governi rafforzare gli incentivi per l’elettrico e iniziare a prevedere sanzioni più dure per i veicoli più inquinanti; allo stesso tempo i produttori di automobili dovranno mettere maggior impegno nella riconversione della produzione in tempi più rapidi. Così facendo sarà più facile rispettare le scadenze fissate e, magari, anticiparle di qualche anno in modo che la Terra possa tornare a respirare meglio.