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La tecnologia non aspetta: in arrivo le prime reti 6G

Spremute Digitali Pubblicato: 15 Maggio 2021

reti 6G

A meno di due anni dall’avvento del 5G e con buona parte delle infrastrutture in via di sviluppo, c’è già chi pensa alla prossima generazione di reti 6G.

Secondo ABI Research, infatti, sembra che già entro il 2026 potremmo muovere i primi passi verso questa nuova tecnologia. Le previsioni precedenti prevedevano che il lancio delle nuove reti sarebbe dovuto avvenire entro il 2028, ma la tecnologia e l’innovazione non aspettano.

Sono già molti che hanno mostrato interesse verso il 6G per scopi commerciali. Tra questi  l’International Telecommunication Union (ITU) e l’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) hanno supportato sin da subito gli studi al riguardo.

Intanto la Federal Communications Commission (FCC) ha annunciato che aprirà lo spettro delle frequenze  da 95 Gigahertz (GHz) a 3 THz, proprio per permettere alle aziende di testare le loro ricerche i loro dispositivi su rete 6G.

Reti 6G, prospettive di sviluppo

Stando alle prime previsioni sembra che una base di partenza per queste nuove tecnologie  potrebbe essere una combinazione tra realtà aumentata, realtà virtuale e realtà mista. Per quanto riguarda i programmi a lungo termini, gli scienziati già ritengono che il 6G, entro il 2030, potrebbe portare a una connettività globale TOTALE che riguarderà, cioè, tutti i settori della nostra vita (molto più di adesso, chiaramente).

Ottimisticamente parlando con una rete di tale portata si potranno avere benefici sia in termini di connessione che in termini di tecnologie come auto a guida autonoma, droni, simulazioni di realtà virtuale e via dicendo.

A confronto con la rete 5G che sta prendendo sempre più più piede, si potrebbe passare dai 20 Gbps fino a oltre 1000 Gbps; un aumento impressionante della velocità e ovviamente delle applicazioni a cui potrebbe far fronte questa nuova tecnologia. Secondo i primi studi del MIIT cinese, sembra che la velocità potrebbe essere di oltre 8000 volte superiore rispetto al 5G. In termini pratici pensiamo al download di 142 ore di contenuti in alta definizioni in 1 secondo. 

Ovviamente con una potenza del genere potremmo ripensare completamente la nostra vita e gli ambiti più disparati e la cosa bella è che bisognerà aspettare “solo” altri 5 anni.