New Ways of Working

Un millenial su tre pianifica di cambiare lavoro

Spremute Digitali Pubblicato: 9 Aprile 2021

Ora che i limiti tra mondo del lavoro e vita privata stanno diventando sempre più sfocati, l’incremento dei burnout sta diventando una norma particolarmente pericolosa e prominente, e un millenial su tre, secondo un recente sondaggio, sta pianificando di cercare per se un nuovo lavoro appena la pandemia sarà finita. C’è da dire che non sono soli. L’80% dei lavoratori intervistati ha dichiarato di essere parecchio preoccupato della propria crescita lavorativa.

Un sacco di impiegati e manager non ha saputo fronteggiare pienamente e con successo la pandemia e come risultato, si sono consumati psicologicamente. Un sacco di persone che prima si trovavano bene nel loro posto di lavoro ora si sente come se fosse stato trattato in maniera discutibile, per non dire altro, o che non ci fosse stato nessuno stimolo o sforzo per sanare la loro condizione da parte dei loro supervisori. 3 milioni e mezzo di persone ha lasciato il lavoro a febbraio, negli Stati Uniti. Questo perché la Corporate culture ha un ruolo significativo nelle decisioni sulla carriera, cioè, influisce particolarmente come una azienda tratta i suoi clienti e i dipendenti, e come gestisce le relazioni interpersonali e la sicurezza, e quando queste vengono a mancare, il rapporto lavorativo diventa spesso forzoso e poco motivato, financo a rompersi come in molti ultimi casi.

Nuova generazione, nuove necessità

Un sacco di giovani millennials, secondo Jeff Kortes, un consulente alle risorse umane esperto nel mantenimento del lavoro dipendente, non essendo sposati e non potendo uscire, si sentono isolati non potendo interagire con i colleghi, e rimanendo soli in appartamento, da cattive politiche aziendali si trovano sempre più affossati e senza spinta ad andare avanti.

Cosa può fare un datore di lavoro per risvegliare e motivare il suo staff? Sarebbe necessario coltivare una cultura di mobilità interna andando a dare priorità all’apprendimento e alla formazione, in modo da dare benefit alla propria forza lavoro. Inoltre, sarebbe il caso di seguire assiduamente gli impiegati ogni giorno, anche solo per vedere come stanno, favorire l’interazione, insomma. Creare un ambiente sano e sicuro in cui essere prima che produrre.

Il primo passo per tenersi stretto un dipendente è che sia lui a voler rimanere.