Marketing & Communication, Startup & Entrepreneurship
I lead sono la linfa vitale di ogni azienda. Senza lead non ci sono clienti. O meglio, senza avere un sistema di lead generation in grado di generare utenti davvero interessati, non ci saranno clienti.
La lead generation è l’azione che permette di generare una lista di possibili clienti interessati alle offerte di un’azienda (servizi, prodotti…).
Prima dell’arrivo dell’attuale era dell’informazione le aziende attraverso delle operazioni di marketing, attiravano l’attenzione di un possibile cliente con diverse forme di pubblicità.
Poi con la rivoluzione tecnologica la nostra società è stata sottoposta ad un eccesso di stimoli tale, da portare ad una diminuzione della soglia di attenzione (si parla molto di economia dell’attenzione o ecologia dell’attenzione e di TL;DR, infatti).
La necessità di verticalizzare e rivolgersi a pubblici sempre più ristretti, composti da persone aventi elementi in comune è sempre più evidente.
Le strategie di lead generation efficaci sono quelle che nella massa riescono ad estrapolare informazioni mirate per attirare ed ingaggiare il maggior numero di utenti realmente interessati e trasformarli in lead e potenziali clienti. Sono quelle che si servono di dati ordinati ed organizzati, i quali creano community verticali a cui direzionare un messaggio personalizzato.
Per spiegare meglio il concetto di lead generation e verticalità ho voluto fare alcune domande ad Antonio Romano CEO di SpinUp, startup-agency specializzata in lead generation e aumento delle performance, la quale ha realizzato un modello con cui è possibile fare lead generation in community verticali e monitorarne i risultati.
Antonio Romano, CEO SpinUp
A. Se in passato si ottenevano performance notevoli lanciando campagne su un target generico e su canali generici, ora non è più possibile attivare questa strategia e sperare di avere dei risultati rilevanti.
Gli utenti vengono messi in contatto con comunicazioni pubblicitarie sempre più numerose e questo porta a selezionare i contenuti che gli vengono presentati. Sono loro a scegliere cosa vedere e a cosa prestare attenzione, dunque diventa sempre più rilevante inviargli solamente comunicazioni in linea con i loro reali interessi.
Ecco che entrano in campo le community verticali basate su ciò che realmente gli utenti vogliono vedere: comunicazioni fatte per loro, customizzate e significative.
A. Il modello nasce proprio dalla consapevolezza di cambiare il paradigma in uno scenario che come sopra ho descritto è cambiato.
Il nostro modello fornisce all’utente quello che in quel momento sta cercando che può essere un viaggio, un lavoro o anche la ricerca di un nuovo operatore assicurativo. Diamo contenuti e pubblicità rispetto a quello che l’utente vuole in quel momento, dando ai nostri clienti lead davvero interessati ai loro prodotti e servizi.
Possiamo definirlo un modello “win-win-win” in cui davvero vincono tutti: l’utente perché trova ciò di cui ha bisogno dai nostri clienti, i nostri clienti perché acquisiscono nuovi lead in target e noi, SpinUp, perché riusciamo ad offrire un servizio le cui performance portano alla riuscita di questo modello.
Il modello di SpinUp si basa su fondamentali econometrici che ci consentono di scalare in tre direzioni:
A. In 3 anni abbiamo sviluppato il nostro fatturato di circa 8 volte rispetto al primo anno: abbiamo chiuso il 2017 con 200mila euro e quest’anno invece lo chiuderemo con 1milione e 500mila euro.
Questo ha portato ad un incremento molto veloce anche dei membri del team infatti all’inizio eravamo solo io ed un collaboratore mentre ora siamo un team di 11 persone.
Tutto questo sebbene il modello sia stato affinato negli ultimi 4 mesi e ora che è pronto stiamo lavorando per portarlo nel 2020 nel Regno Unito e puntiamo nel 2021 ad avere un fatturato di oltre 5milioni, un team di 30 persone e di sbarcare in altri 3 paesi.
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Il team SpinUp
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