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HarmonyOS, la risposta di Huawei ai sistemi operativi basati su Android

Spremute Digitali Pubblicato: 4 Giugno 2021

HArmonyOF Huawei

Tra i progetti futuri di HarmonyOS, di proprietà di Huawei, c’è quello di eliminare ritardi e lacune nell’esperienza utente quando si passa da un dispositivo all’altro.

Due anni dopo che Huawei è stata aggiunta dagli USA alla lista nera dei prodotti cinesi ritenuti a rischio per la sicurezza informatica; HarmonyOS è diventata l’alternativa ad Android e al suo store digitale.

Nonostante non sia ancora il massimo in termini di App e funzioni, il nuovo sistema operativo sta gradualmente prendendo piede su tutti i dispositivi Huawei. Secondo gli analisti anche i device nativi di Android, potrebbero ben presto ricevere l’aggiornamento per il nuovo sistema operativo. Secondo la casa produttrice, comunque, questo nuovo S.O. non vuole sostituire Android; vuole diventare un nuovo software parallelo che, gradualmente, interesserà una vasta gamma di dispositivi, anche tablet ed elettrodomestici di piccole e grandi dimensioni.

Sono migliaia gli sviluppatori che, a oggi,stanno realizzando applicazioni basate su HarmonyOS; purtroppo però non è ancora chiaro se tutti i big del settore stiano sviluppando le proprie versioni per questo sistema operativo.

HarmonyOS, Huawei progetta il futuro del proprio sistema operativo

L’idea di HarmonyOS e Huawei è quella di coinvolgere anche altri marchi nel nuovo sistema operativo. Al momento però solo Meizu si è dimostrato interessato all’offerta. I grandi colossi del settore, come Oppo, Vivo e Xiaomi, preferiscono al momento restare con Android e beneficiare di tutte le impostazioni del sistema di Google.

Comunque l’obiettivo di Huawei per il futuro è quello di comprimere tutti i dispositivi basati su HarmonyOS in un unico pannello di controllo, che può, ad esempio, permettere di mettere in pausa una determinata App da cellulare e riprenderla dallo stesso punto ma da tablet e via dicendo. Tra le idee più futuristiche quella di strumenti per la cucina intelligenti che possono personalizzare cibi e bevande in base ai dati sulla salute raccolti dallo smartwatch.

Insomma Huawei sta lavorando duramente per portare il suo HarmonyOS tra i big del settore, anche se è un’ascesa tutta in salita. 

La casa produttrice potrebbe avere delle possibilità per il futuro di suscitare l’interesse degli sviluppatori; ma è innegabile che perdendo il supporto di Android una buona fetta di investitori abbia già ripiegato su altri marchi e altre situazioni ritenute ovviamente meno rischiose.

Vedremo se in futuro HarmonyOS riuscirà a competere con Google; l’unica certezza è che per adesso i device Huawei hanno subito una brusca frenata nelle vendite e nella diffusione.