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Gli spazi condivisi di lavoro e la formazione di mare culturale urbano

Spremute Digitali Pubblicato: 28 Ottobre 2016

coworking mare culturale urbano

Cos’è mare culturale urbano?

Mare culturale urbano è un centro di produzione artistica che mette al centro l’innovazione culturale, l’inclusione sociale e la rigenerazione urbana.

Una cascina del ‘600 appena restaurata un luogo una volta dedicato al lavoro agricolo, che ora accoglie diverse attività legate alla filiera creativa e all’imprenditoria sociale.

Qui si ospitano residenze artistiche, si realizzano progetti di “attivazione urbana”, si creano e si presentano al pubblico teatro, danza, musica, cinema, arte.

Ci si incontra e confronta, intrattenendosi nella cucina con birreria artigianale (mare birre e cucina) e nel cortile comune, si fa musica nelle due sale prova, si sviluppano professionalità, competenze e relazioni, frequentando corsi e portando avanti il proprio percorso lavorativo.

A mare infatti si trova un coworking diffuso e flessibile, uno spazio di lavoro condiviso con 40 postazioni e due sale riunioni/formazione, che accoglie una comunità in continuo divenire di professionisti e professioniste provenienti da ambiti diversi, accomunati da un forte interesse per tematiche culturali e sociali.

Una comunità variegata, che si incrocia e si intreccia con altre che frequentano la cascina, facendo della condivisione e della contaminazione, gli elementi dinamici delle attività di mare.

Tutti gli spazi e i servizi sono concepiti per essere strettamente connessi tra loro: capita così che chi frequenta il coworking si ritrova anche a partecipare ai corsi proposti, come allievo o come docente; si ritrova immerso nella musica e a suonare nelle sale prova; o a scambiare quattro chiacchiere e a rilassarsi negli spazi comuni.

Può capitare anche di assistere a concerti, performance, esposizioni; può essere un incontro o puoi esserne il protagonista…

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©-Ph-Marco-Menghi

Cosa significa lavorare al coworking mare culturale urbano

Lavorare a mare significa prendere parte a un progetto, contribuire a svilupparlo, scambiandosi idee, energie, relazioni.

Ed è proprio la rete di relazioni, il tessuto di collaborazioni di mare a rendere il coworking uno spazio accogliente e stimolante, un luogo fertile in cui coltivare le proprie prospettive, prendersene cura.

Come l’associazione ACTA e la società SMart che insieme sono impegnate nel progetto #WakeUpFreelance per la difesa dei diritti e del reddito dei liberi professionisti (il prossimo sportello informativo congiunto sarà a mare Mercoledì 9 Novembre).


Visita il sito di mare culturale urbano per conoscere gli altri sportelli gratuiti inseriti già in calendario!


coworking mare culturale urbano

©-Ph-Marco-Menghi

Informazioni utili: I corsi tra Ottobre, Novembre e Dicembre 2016

Linguaggi artistici, processi di innovazione nello sviluppo d’impresa, tecnologie e culture digitali, sviluppo di comunità e rigenerazione urbana: questi gli ambiti in cui si articola la programmazione dedicata alla formazione a mare culturale urbano.

Un palinsesto fluido, con appuntamenti di diversa durata rivolti in alcuni casi a un pubblico generalista, in altri a professionisti o appassionati, costruiti in sinergia con esperti e enti certificati.

Il workshop, che nasce dalla collaborazione tra The View From Lucania (Stefano Tripodi) e ATTO (Sara Bianchi e Andrea Zambardi) nel progetto editoriale SUDARIO, condurrà i partecipanti ad analizzare in fase di scatto quali contenuti, elementi stilistici e formali siano necessari per realizzare un prodotto cartaceo stampato in Risograph, approfondendo le caratteristiche essenziali e spesso imprevedibili richieste alle immagini da questa particolare tecnica di stampa e le diverse restituzioni possibili secondo le tipologie di carta utilizzata.

Il corso, promosso nell’ambito della collaborazione tra IFOA e mare, è tenuto da Marco Sirini, programmatore e sviluppatore freelance di software, con competenze plurisettoriali nel vasto mondo dell’Information Technology.

Crowdfunding letteralmente significa “finanziamento della folla” e individua la pratica contemporanea che vede un insieme di persone contribuire personalmente, con somme di denaro più o meno consistenti, a sostenere economicamente la realizzazione di progetti di altri.

BeCrowdy, piattaforma italiana di crowdfunding culturale, e SMart, cooperativa impegnata nella tutela dei diritti dei lavoratori del settore artistico e creativo, presentano un workshop teorico-pratico per illustrare ai partecipanti gli elementi chiave, i requisiti e le potenzialità di una campagna di crowdfunding.

Tutto questo è mare culturale urbano!

Se vuoi saperne di più, fatti un giro in questo coworking diffuso, approfitta degli eventi e goditi un po’ di arte, di musica, professionisti e relax 😉